Sei in ... Home Le classi in visita al Parco 3a - s.secondaria di primo grado "Agazzi" - Milano - 18 ottobre 2011

3a - s.secondaria di primo grado "Agazzi" - Milano - 18 ottobre 2011

Stampa  E-mail  Scritto da Massimo Urso    Lunedì 17 Ottobre 2011 23:33

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Con il sole arrivano i ragazzi e le ragazze delle classe 3a. Ci siamo già conosciuti lo scorso anno e questa volta dovremo camminare molto!
Per cui ci avviamo subito in direzione della Montagnetta.

Saliamo sulla cima, in corrispondenza del Monumento del Deportato. Ci mettiamo in cerchio e ci ridiciamo i nostri nomi (oltre a quelli di Chiara e Giulia che ci accompagnano).

Oggi ci troviamo insieme per realizzare un lavoro di storia e di ... geografia.
La storia può partire da voi, grazie ad alcuni elementi "storici" che avete portato da casa.
Una serie di cartoline editate nel dopoguerra e un macinino del caffè. Interessanti!

Su che cosa stiamo poggiando i nostri piedi?
Non semplicemente su terra. Ma soprattutto su quelle che venivano chiamate le scorie dei forni della Breda.
La Breda - importante industria siderurgica del secolo scorso - creava grossi oggetti in ferro, per cui aveva bisogno di minerali in ferro. I minerali venivano estratti dalle miniere e portati dentro a enormi forni dove veniva fatti fondere e veniva estratto il ferro.
Tutto ciò che rimaneva da questa estrazione diventava "scoria" ed è stata accumulata su questa montagnetta dal 1920 al 1960.

Intorno a noi notiamo anche alcune lapidi ed un monumento: si tratta di un segno per ricordare tutti quei lavoratori delle fabbriche sestesi che sono stati deportati in Germania dai nazisti a lavorare per loro per produrre armi e che non sono più tornati a casa ...

Di questo luogo provvedo a prendere le coordinate con il gps ... per creare una mappa virtuale del nostro percorso.

Oa ci possiamo dedicare alla ricerca delle scorie della Breda.
Che saranno tipo roccia vulcanica, generalmente scura, ruvida e bollosa. 
Eccone alcuni campioni:

Riprendiamo il cammino ... per arrivare ad una luogo particolare ... i binari della Breda (sempre lei!)
Nel 1960 la Breda insieme alla società che stava realizzando la Metropolitana Milanese avevano provato vari tipi di locomozione per le vetture della metrò. Tra cui un tipo con ruote gommate e guida centrale.
Oggi di questa cosa sono rimasti solo una sorta di canale di cemento e ... gli alberi che vi sono cresciuti dentro, spontaneamente, grazie ad alcuni semi "miracolosamente" sopravvissuti dentro al cemento.

Anche qui prendiamo il punto con il gps ...
In cammino nuovamente, per un breve tratto, fino alla torretta di controllo dell'aereoporto militare Breda, attivo fino al 1944, data in cui fu bombardato dalle forze alleate.

La cosa interessante di questo luogo è il risultato che possiamo osservare oggi: la natura si è ripresa i suoi spazi - con erbe, alberelli e animali. La natura non sopporta il vuoto!

Ultima camminata, verso i bunker - ovvero i rifugi antiaerei della Breda!

Scendiamo sotto terra e percorriamo il tratto di bunker recentemente restaurato.

Ne osserviamo le caratteristiche e cerchiamo di immedesimarci nelle persone che lo avranno utilizzato ... tanto tempo fa. Paura, silenzio, preghiera, freddo ...

Usciamo infine e ci fermiamo per concludere l'attività.

Ho portato anch'io un oggetto - vecchio e sicuramente interessante. Un mattone con un segno inciso. Questo oggetto è stato trovato qui. Sicuramente è un segno di LAVORO dell'uomo. Così come sono momenti di lavoro dell'uomo quelli che abbiamo percorso poco fa.
Che cosa ci può dire quest'oggetto?
E che cosa ci può dire la cartolina fumettosa che vi consegno?

Attendo vostre notizie.

Per il momento ecco la nostra mappa virtuale ...

Ciao a tutti!

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