Seconda uscita sul sistema delle acque del Parco Nord. Incontro gli amici della 1a presso la cascina.
Da qui ci avviamo subito vero il lago nord ...
Lungo il tragitto ci facciamo brevemente distrarre dai lavori di taglio del bosco ...

Siamo di fronte al lago, la giornata è grigia e umida ... i piedi si bagnano subito a causa della rugiada.

Tiriamo fuori la cartina che abbiamo iniziato ad utilizzare la volta scorsa. In realtà la cartina è una sola ...
Anche oggi dovremo segnare sulla cartina setssa la presenza di animali e piante interessanti.

E dovremo anche continuare la raccolta di semi e frutti ...

Gabbiani, gallinelle, germani ... come al solito ...

Le bacche del crespino ...

Del biancospino ...

Ma anche i cardi - una specie di velcro naturale; i semi di viburno ...
Saliamo sulla cima della piccola collina realizzata con la terra derivata dallo scavo del laghetto ...

Scendiamo e iniziamo a percorrere il piccolo canale fatto di cemento ...

Raccogliamo la rosa canina ...

Osserviamo alcune piccole cascatelle ... importanti per l'opera di ossigenazione dell'acqua ...
Come anche il miriofillo che osserveremo poco più avanti ...

Troviamo anche un bel po' di conchiglie adagiate sul fondo ...

Le grate a protezione degli accessi sotterranei ...

La fontana circolare e l'isolotto "umido"!

Proseguiamo il cammino lungo il canale, fino al punto in cui la parte cementata lascia il posto a quella più naturalistica ...

Però a questo punto lasciamo il canale e ci avviamo verso l'area didattica natura per vedere i piccoli stagni lì presenti ...
Lungo la strada, nei boschetti, troviamo anche il prugnolo ...

La frangola ...

Entriamo all'interno dell'area recintata ... raccogliamo i semi di acero ...

E poi quelli di tiglio - entrambi esempi di ottimi volatori!

Ecco lo stagnetto, con alcuni gerridi pattinatori ...

La menta acquatica profumatissima ...

Si riprende il cammino in direzione dei laghetti più vecchi ...
Ecco la rosa rugosa ...

La vite del Canadà ...

La callicarpa ...

E l'ippocastano con le sue castagne matte!

Siamo in prossimità del primo stagnetto vecchio (del 1992) - osserviamo il vecchio punto di ingresso dell'acqua (quella del pozzo dell'acquedotto) e quello nuovo (quello del canale Villoresi).

C'è anche la fitolacca ...

Camminiamo velocemente ... il tempo scorre ...

Eccoci al secobdo laghetto, con varie gallinelle e un germano.
Oltre a qualche grossa carpa.

Ecco la mappa di Google del nostro percorso ...

Il tempo è volato!
Ciao a tutti!

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