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Arriviamo insieme all'appuntamento all'ingresso di Viale Suzzani Voi venite con me mentre Massimo aspetta l'altra classe. Troviamo un prato dove fermarci e presentarci. Sono Alessandra, ben arrivati! E voi come vi chiamate?

Oggi è una caldissima giornata di vento caldo, anche se è quasi finito ottobre... e l'ombra del pioppo nero è necessaria!

Per arrivare qui siamo saliti su una collina. E' l'occasione per presentarvi il Parco, cosa c'era prima, come è diventato quello che è ora. E cosa c'era al posto di questa collina... i resti della lavorazione di una fabbrica che si chiamava Breda.

Voi il Parco lo conoscete per quello che è oggi, un posto dove venite a passeggiare, a fare pic-nic, in bicicletta.

Al Parco si possono fare molte cose, anzi, si "devono" fare! Ecco il vostro Decalogo e le dieci cose per voi più importanti:

 

Uno dei punti del decalogo è utilizzare i cinque sensi... siamo pronti per farlo, li avete portati tutti? occhi, orecchie, naso, bocca, mani!

La prima cosa che facciamo è metterci in fila indiana, risalendo la montagnetta in silenzio, e fotografando tutto quello che vediamo con gli occhi, per poi condividere le nostre osservazioni.

Camminando ci avvolge un buonissimo profumo di legno: un tronco è appena stato tagliato e ne approfittiamo per annusarlo.

 

Raggiunto un al'tro prato, condividiamo quello che abbiamo visto: burrone, tronco tagliato, un monumento (un asta di metallo lunga e delle pietre sopra che sembra una testa), bacche rosse, foglie rosse, gialle, marroni, un tronco rosa, delle bacche rosa... un nuovo mondo oltre la collina dove siamo...

Siamo seduti, possiamo anche sdraiarci, ed approfittare del vento che soffia per scoltare il suono delle foglie dei pioppi...

 

 

Da questa posizione è anche facile sentire intorno a noi un buonidssimo profumo: è la menta, che stropicciata dai nostri corpi odora l'aria...chi la trova?

 

Al Parco possiamo anche divertirci, ed allora, prima di proseguire: tutti a rotolare sul prato in discesa!

 

 

 

SIamo nel punto più alto del Parco e oggi, complice il vento, si vedono le montagne, le Alpi e il Monte Rosa: qualcuno è fortunato, lo vede anche dalla finestra di casa!

Ora il bosco ci aspetta per conoscerci: ogni albero aspetta un bambino, che può accarezzarlo, abbracciarlo, ascoltare se dal tronco provengono suoni.

 

 

Le cortecce sono: ruvide, lisce, dure, morbide dove c'era il muschio. In alcuni alberi si sentono suoni, come un ronzio, come uno scrosciare...

Ora che siamo nel bosco, vi propongo di scoprire com'è il Parco...sotto al Parco: si scava!

 

 

 

 

Ci sono sassi, radici, piccoli animali...e soprattutto è divertente! Io vi regalo un sacchetto della terra che state scavando, perché in classe la possiate esaminare con la lente, agitare con l'acqua e vedere cosa succede..

Ora l'ultima ricerca di tre tipi diversi di tesori: legnetti che assomiglino a qualcosa, foglie, semi.

Tutto viene diviso in tre retine, che porterete a scuola per osservare da vicino e con calma quanto avete raccolto: i legni che assomigliano a qualcosa d'altro, cosa? le foglie, le cui forme diverse ci fanno capire quanti alberi diversi ci sono. I semi, provando a dividerli per tipologia.

 

Secondo voi tra le cose raccolte quali sono ancora vive? I semi! Possono diventare piante!

 

Ed è proprio come i semi che nascondono al loro interno, così piccolo, il proggetto di una piantina, o anche di un grande albero, così vi consegno un seme speciale, dove racchiudere per la prossima volta i vostri progetti per il futuro, e anche qualche desiderio per il Parco.

Ecco tutte le consegne per la primavera:

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Ma non ci salutiamo prima di consegnarvi il ringraziamento ufficiale ed il timbro da piccoli esploratori del nostro amico Brughillo!

 

 Arrivederci e buon inverno!

 

 

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