mappa

Una soleggiatissima giornata autunnale e una luce bellissima accompagna la nostra mattina insieme a partire dal nostro incontro davanti alle scuole del Parco.

Ci incamminiamo subito ed entrando tra alberi e prati osservate i colori, le foglie, il cielo. Incontriamo anche un bellissimo airone e la maestra si dimostra una fotografa esploratrice!

Ci presentiamo una volta arrivati all'area didattica e mi raccontate di essere già venuti ma di non conoscere questo luogo, dove, vi spiego, sono rappresentati i diversi ambienti del Parco, boschi, stagni, prati.

Visto che è una zona nuova del Parco, avete voglia di esplorarla insieme a me? Siiiiii

Ma chi è un'esploratore? Una persona che osserva tutto, come la maestra!, scopre nuovi mondi, che trova, che viaggia. Che usa strumenti: binocli, macchina fotografica, scarpe adatte, mappe, bussole, coltelli... 

Di questi strumenti, quelli forse più importanti sono mappa e bussola che gli servono per orientarsi.

Ma la bussola cos'è? Una specie di orlogio che ti dice dove andare. E io ce l'ho!

La osserviamo insieme provando a capire come funziona. Indica l'est! no l'ovest.... dopo un po' di tentativi per capire cosa succede agitandola, girandola, cambiando posizione noi, ci accorgiamo che indica sempre nella stessa direzione...ma che punto sarà?

Abbiamo un'altra informazione, il sole nasce ad est. Con l'aiuto della maestra che interpreta una bussola solare impariamo come capire, una volta trovato l'este, dov'è il sud, dove l'ovest (suo opposto) e dove il nord. Ora è facile... il nord è proprio la direzione verso cui punta l'ago della bussola!

E quando ho una mappa? Come faccio per orientarla? E cosa vuol dire esattamente? Io ho quella dell'area didattica.

Prima di tutto, diciamo che è come un disegno, dall'alto, di un posto. E orientarla vuol dire girare il disegno esattamente come è il posto se non ci alzassimo in volo e guardassimo giù. Ci accorgiamosu quella che ho è segnato il nord con una freccia. Per orientare la mappa facciamo corrispondere la freccia disegnata a quella della bussola.

Così, segnato dove siamo noi, è semplice capire dov'è tutto il resto.... siamo pronti per una speciale caccia al tesoro!

Ci dividiamo in tre squadre. Ogni squadra ha una bussola, una mappa, e cinque luoghi tra trovare, descritti da una filastrocca. Pronti, si comincia!

Dopo la prima ricerca le squadre si scambiano i luoghi e si riparte. Ogni volta orientate la mappa, capite dove siete e dove dovete andare.

Non c'è il tempo per un terzo giro di ricerca. Per tutti è stato abbastanza semplice, a volte più complicato trovare il luogo esatto esatto, altre rimanere uniti nel gruppo.

Per la prossima volta provete a ridisegnare la mappa, più grande, colorata, magari con i vostri disegni.

Insieme ripercorriamo i luoghi della mappa, soffermandoci su alcuni punti speciali e provando a capire come sono, e che alberi e semi li caratterizzano.

Partiamo dall'Orto incerto: è un rettangolo incolto ma intorno a tanti alberi da frutto: troviamo cachi, melograni, giuggiole....Che antichi frutti sono? come si usano?

Sotto il Pioppone Pipistrello osserviamo la casetta del pipistrello e i buchi del Picchio... a cosa gli servono e come fa il nido? Sotto al pioppo non troviamo semi, in effetti i suoi ci sono a primavera, sono quelle nuvolette bianche che volano!

Alla Pozza dei Rospi vi consegno una domanda per la prossima volta: che differenza c'è tra rana e rospo? Qui osserviamo i lunghi frutti delle piante acquatiche: sono le tife, quelle che disegnate anche voi! ed il loro frutto appena lo tocco si apre in... mille semi leggeri evolanti! Sembra che nevichi, ed un po' li catturiamo.

L'ingresso dei Bunker è la quarta tappa. Come vi immaginate questo luogo? Ci scenderemo la prossima volta! Qui raccogliamo tantissime nocciole!

Quante!!!

E per finire Nonno Cilegio: cerchiamo tracce dei suoi buonissimi frutti: tanti piccoli noccioli che raccogliamo.

Ogni seme può diventare un albero come lui, non è incredibile? Qui vi consegno un seme speciale: così come un piccolo seme può dar vita ad un albero gigantesco, così vi chiedo di riempire questo seme speciale dei vostri sogni, dei grandi progetti per il futuro, vostro o del Parco.

Ci riincamminiamo, forse un po' in ritardo: ci rivedremo a primavera, con il seme pieno, la vostra mappa colorata, le vostre idee e risposte:  buon inverno a tutti, e speriamo che arrivi perché oggi fa caldissimo!

 

contentmap_plugin