Buongiorno a tutti! Il tempo di salutarci ed usciamo subito nel Parco, per questo nostro terzo anno insieme!

E' una soleggiata giornata, al sole fa caldo nonostnte ormai sia ottobre avanzato.

Dopo il giro di nomi che mi servono per ripasso, osserviamo i disegni e leggiamo i pensieri che avete portato con voi.

Il tema su cui avete lavorato è TERRA:

 

Mi raccontate anche che l'anno scorso avete realizzato un lombricaio ed osservato da vicino la vita dei lombrichi, che da pochi, quando li avete liberati, erano diventati tantissimi!

ACQUA:

ARIA:

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Una delle cose che li accomuna e che di tutti e tre questi elemnti abbiamo bisogno per vivere, noi, gli altri animali, le piante. I semi, come avete scritto. Ma manca un elemento importantissimo senza il quale anche gli altri non bastano: il sole!

Il sole ci da luce e ci da calore. I suoi raggi scaldano quello su cui si posano. In questo momento sentiamo il calore sulla nostra pelle. Ma anche l'aria intorno a noi viene scaldata. Quale sarà la sua temperatura oggi? Per misurarla  utilizziamo un termometro speciale ed appuntito. Decidiamo di misurare dove siamo la temperatura di aria e terra, e poi spostarci all'ombra e ripetere le misurazioni.

La temperatura dell'aria al sole è di 20 °C. Quella della terra, che pensavate più calda, è di 15,6 °C.

La temperatura dell'aria all'ombra è di 18 °C. Quella della terra pensate si sia abbassata anch'essa di 2 gradi, ma è 15,4 °C.

L'aria si scalda più velocemente della terra, questa la vostra considerazione finale. La terra più lentamente e soprattutto rimane costante. Proverete a ripetere questo esperimento anche in inverno nel giardino della scuola. Ma nel frattempo ipotizziamo che la terra abbia una temperatura più costante anche d'inverno, anche se si abbasserà, e che questo aiuti i piccoli animali che ci vivono e le radici delle piante.

Dopo tutte queste considerazioni possiamo iniziare a raccogliere tutti i semi che riusciamo a trovare, o piccoli frutti che li contengono. Loro hanno proprio bisogno del giusto equilibrio di terra, acqua, aria, luce e calore per poter germinare.

Facciamo una prima raccolta nel prato, osservando di aver trovato soprattutto bacche molto colorate, provenienti per la maggior parte dai cespugli.

Proseguiamo la nostra ricerca anche nel bosco. Qui cambia la luce, cambiano i colori. Troviamo anche un tronco ricoperto da bellissimi funghi. Sembrano una scala!

Alla fine ecco il risultato delle nostre ricerche.

Tra i vari semi la vostra curiosità la richiama uno strano oggetto: sembra una protezione, dice qualcuno... in effetti un po' lo è... è vi racconto la storia di questa GALLA, che si forma a causa dell'uovo di un insetto su alcune piante, in particolare querce. La pianta, per reazione, una volta punta costruisce intorno all'uovo questa sorta di protuberanza, nella quale però l'uovo si schiude e della quale si nutre... La pianta si protegge e per la piccola larva la galla diventa una casa, da cui uscirà quando sarà pronta ad essere insetto.

Prima di dedicarci ai semi raccolti, misuriamo la temperatura di aria e terra anche qui.

La temperatura dell'aria nel bosco è di 19 °C. Quella della terra è poco più calda di prima, 16,2 °C. Il bosco, se pur all'ombra, sembra più riparato che il prato.

Per finire prima di uscire dal bosco vi lascio dei campioni di terra: uno per fare degli esperimenti, mescolandola all'acqua in un vasetto, agitandola ed osservando cosa succede. Uno in un vasetto per provare a prendervene cura ed osservare se succede qualcosa, cosa, e nel caso di fare delle ipotesti del perché sia successa.

Per finire raggiungiamo l'acqua. Il canale che osserviamo, come vi suggerisce la parola, non è naturale ma costruito dall'uomo. Quest'acqua arriva da un canale più grande, e famoso, il Villoresi, grazie al quale più di un secolo è possibile l'irrigazione e quindi la coltivazione in tutta l'area milanese. L'uomo, quando ha avuto bisogno dell'acqua, per esempio per coltivare, ha trovato il modo anche di trasportarla e direzionarla.

 Misuriamo anche questa temperatura: 17 °C.

Qualcuno si aspettava fosse più calda, perché "l'acqua scorre". Ma è proprio il contrario. In continuo movimento, si scalda relativamente meno che se stesse ferma.

Seduti al sole, in questo ultimo momento di calma prima di tornare a scuola, parliamo dei semi, del perché sono così tanti, di quante possibilità di cadere nel posto sbagliato ci siano, di quanti semi, pur germinando, non abbiano poi la giusta quantità o di luce o di acqua o di spazio. Di come quindi, producendone tanti, la pianta si dia la possibilità che almento uno ce la faccia. E di come si spostano... leggeri, pesanti, volando, spostandosi nello stomaco di animali, oppure direttamente trasportati da essi... Quante cose da riprendere in classe!

Dalla mappa di parole che facciamo insieme, legate a quanto abbiamo scoperto e vissuto stamattina, vi chiedo di costruirne una nuova intorno alla parola ALBERO, che riprenda le parole che possono collegarsi e che abbiamo detto, ma che si arricchisca anche di altre.

Come ultima cosa vi lascio un seme: così come nei piccoli semi che portate in classe c'è il disegno di un albero magari gigantesco, così vi chiedo di riempire questo seme dei vostri grandi progetti per il futuro, sogni, desideri...anche per il Parco, perché no?

Grazie a tutti e buon inverno...ci rivediamo a primavera!

 

 

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