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Eccoci pronti all'appuntamento all'ingresso di Viale Suzzani Voi seguite me, e troviamo un prato dove fermarci e presentarci. Sono Alessandra, ben arrivati! E voi come vi chiamate?

Oggi la giornata è grigia, ma non troppo fredda, anzi, possiamo sederci sull'erba. Per arrivare qui siamo saliti su una collina. E' l'occasione per presentarvi il Parco, cosa c'era prima, come è diventato quello che è ora. E cosa c'era al posto di questa collina... i resti della lavorazione di una fabbrica che si chiamava Breda.

Voi il Parco lo conoscete per quello che è oggi, un posto dove venite a passeggiare, con il cane, in bicicletta.

Al Parco si possono fare molte cose, anzi, si "devono" fare! Ecco il vostro Decalogo e le dieci cose per voi più importanti:

Tutto questo si può fare con gli importantissimi strumenti che vi permettono di utilizzare i vostri cinque sensi e che oggi avete portato: occhi, orecchie, naso, bocca, mani!

Ed ecco che, rimanendo dove siamo, già lo mettiamo in pratica: possiamo raccogliere ed annusare, per esempio tutta la menta che si nasconde tra l'erba.

Anche guardare i piccoli animali nel prato, un bruco minuscolo è venuto a trovarci:

Ci spostiamo, risalendo la montagnetta, provando a muoverci in fila indiana, in silenzio, e fotografando tutto quello che vediamo con gli occhi, per poi condividere le nostre osservazioni. Abbiamo visto: bacche rosse, foglie, un albero morto, foglie gialle, bacche viola, un uccello nero, un burrone, tanti sassi, alberi.

Da dove siamo è proprio una bella posizione per...fare una bella corsa sul prato!

E poi perché no, rotolare sull'erba... qualcuno non lo ha mai fatto!

Per rilassarci un po', tornare concentrati, ed ascolatre i suoni intorno a noi, ci sdraiamo. Si sente il traffico della strada, le voci dei bambini dell'altra classe, e a sorpresa un picchio verde canta vicinissimo.

Il bosco ci aspetta per conoscerci: ogni albero aspetta un bambino, che può accarezzarlo, abbracciarlo, ascoltare se dal tronco provengono suoni.

Le cortecce sono: ruvide, lisce, dure. Su un albero c'erano due chiocciole. Su un altro del muschio. Alcuni alberi hanno parlato, vi hanno salutato, vi hanno fatto ricordare di altre gite fatte qui.

Ora che siamo nel bosco, vi propongo di scoprire com'è il Parco...sotto al Parco: si scava!

Ci sono sassi, radici, piccoli animali...e soprattutto è divertente! Io vi regalo un sacchetto della terra che state scavando, perché in classe la possiate esaminare con la lente, agitare con l'acqua e vedere cosa succede...

Trovate anche un prezioso e vecchio lucchetto con delle chiavi: sono le chiavi della fabbrica, sepolte da chissà quanto?!?! Possiamo scrivere una storia!

Cari piccoli esploratori, l'ultima ricerca è quella di tre tipi diversi di tesori: legnetti che assomiglino a qualcosa, foglie, semi.

Tutto viene diviso in tre retine, che porterete a scuola per osservare da vicino e con calma quanto avete raccolto: i legni che assomigliano a qualcosa d'altro, cosa? le foglie, le cui forme diverse ci fanno capire quanti alberi diversi ci sono. I semi, provando a dividerli per tipologia.

Secondo voi tra le cose raccolte quali sono ancora vive? I semi! Possono diventare piante!

Ed è proprio come i semi che nascondono al loro interno, così piccolo, il proggetto di una piantina, o anche di un grande albero, così vi consegno un seme speciale, dove racchiudere per la prossima volta i vostri progetti per il futuro, e anche qualche desiderio per il Parco.

Ecco tutte le consegne per la primavera:

Ma non ci salutiamo prima di consegnarvi il ringraziamento ufficiale ed il timbro da piccoli esploratori del nostro amico Brughillo!

Vi accompagno a bere, e ad una meritata merenda prima di riincamminarvi.

Arrivederci e buon inverno!

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