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Buongiorno a tutti! Ci incontriamo all'ingresso del Parco di via Suzzani, arrivate e avete già camminato un po'... ma c'è da attraversare il Parco!

Insieme raggiungiamo un'area che il dove il Parco ha creato diversi ambienti per rappresentare tutti quelli del Parco, e dove possono rifugiarsi piccoli mammiferi uccelli, serpenti, insetti, anfibi... ma come sono finiti al Parco?

Prima di tutto ci presentiamo, io sono Alessandra, e voi?

Vi racconto qualcosa di questo Parco, che alcuni di boi non conoscono e che non esisteva quarant'anni fa, frutto del lavoro dell'uomo. Piantumati alberi, cresciuta l'erba, gli animali sono arrivati da soli, anche se convivono con le attività delle persone: bici, pattini, pic-nic, giochi.

Oggi esploreremo questa zona attraverso delle mappe: è come un disegno dall'altro. però dobbiamo orientarci, e per farlo dobbiamo utilizzare uno strumento: la bussola. E girare il foglio finché la freccia nera disegnata non coincide con la direzione dell'ago.

Con questa mappa, la bussola, e l'indicazione dei punti da cercare siete pronti per partire divisi in tre gruppi.

Ogni punto da cercare ha anche una breve descrizione per aiutarvi a capire di cosa si tratta.

Ogni volta va capito da che parte andare:

Ripetiamo la ricerca due volte, scambiandoci i punti da trovare.

Una volta che siete tutti tornati, cerchiamo rapidamente tutti i punti, alcuni più difficili da individuare, come Il e Lì o il Pioppone Pipistrello.

Mentre camminiamo in alcuni punti ci fermiamo per una raccolta di un seme che troviamo e per una domanda a cui rispondere per quando tornerete.

L'Ingresso dei Bunker : come sarà la sotto?
E quante nocciole ci sono ai nostri piedi!

La Pozza dei Rospi, ma noi vediamo rane: che differenza c'è?
Qui troviamo il seme volante di un erbacea.

Il Pioppone Pipistrello: quali sono le abitudini di questo piccolo amico? Qui è più difficile trovare un seme, poco lontano però c'è un guscio di noce.

Poco Fico è nei pressi di un frutteto: raccogliamo diversi melograni caduti a terra.

E per finire Nonno Ciliegio, dove troviamo tanti piccoli semini.

Tutti i semi, protetti da un frutto o meno, sono potenziali piante ed hanno in se la potenza di esplodere e diventare alberi anche enormi.

Anch'io ho un seme, che vi consegno: è vuoto, e va riempito di sogni, idee, progetti, anche legati a questo Parco dove potreste tornare.

Spero di rivedervi a primavera, e intanto buon inizio a tutti!

 

 

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