accoglienza

Oggi si ricomincia la scuola! O meglio, voi avete iniziato ieri, ma questa è la prima uscita didattica dell'anno! E la prima uscita didattica della prima media! Ben arrivati! Siete carichi?
In realtà alcuni mi sembrano un po' stanchi dopo la lunga mezz'ora di cammino, ma non vi preoccupate, oggi non farete fatica!

Dalla Cascina Centro Parco, luogo di incontro, ci spostiamo all'Area Didattica Natura. Qui, dopo le presentazioni, scopriamo che ci troviamo al Parco Nord, luogo che molti di voi conoscono per le gite domenicali in famiglia e con gli amici,  è un' area naturale protetta. E' un posto dove l'uomo e per l'esattezza i comuni di Milano, Sesto, Bresso, Cinisello e Cusano hanno deciso di preservare la Natura e proteggerla. Come? Creando un Parco. Oggi vedremo insieme la sua storia!
Dovete sapere che il Parco non è sempre esistito...Prima c'era una fabbrica. La Breda. Durante la Seconda Guerra Mondiale era molto conosciuta in quanto produttrice di arei da guerra. Per proteggere i suoi operai dai bombardamenti nemici, decise di creare dei bunker...Ora scenderemo a vederli...

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Ci facciamo suggestionare dal luogo e scopriamo che:
- qui si rifugiavano solo le donne (gli uomini erano in guerra);
- la struttura è a linea spezzata per essere meno individuabile dagli aerei nemici. Tale struttura, inoltre, grazie anche alla presenza delle porte tagliafuco, impediva all'onda di deflagrazione di un'eventuale bomba di propagarsi in tutto il rifugio. Rimaneva, insomma, contenuta;
- le volte ad arco del soffitto sono molto più resistenti di quella ad architrave;
- chi si rifugiava stava qui al buio per risparmiare ossigeno (non c'erano le torce e l'elettricità! Quindi bisognava usare le lampade a petrolio!);
- a lato dei corridoi c'erano delle stanze di vettovagliamento dove venivano stipati dei viveri e dell'acqua;
- i viveri stipati erano costituiti da cibo in scatola per evitare che ammuffisse a causa dell'umidità.
Provando ad immedesimarci in chi ha passato delle ore in questo luogo i sentimenti che proviamo maggiormente sono: PAURA per il suono delle bombe sulla nostra testa e RABBIA per la distruzione del lavoro e per essere coinvolti in una guerra non voluta da noi.

Bene, dopo questo tuffo nel passato, è ora di tuffarci sui panini! La pancia brontola....

Terminata la merenda proseguiamo il nostro viaggio nella storia del Parco e arriviamo al cospetto di una torre...

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La torre è ora nascosta dalla vegetazione, ma si intravede..." Sembra una casa..." "No, è più una torre di controllo"  Esatto ragazzi! E' una torre di controllo dell'aereoporto della Breda. Qui, gli ingegneri testavano i prototipi degli aerei prima di venderli ai clienti!
Ma la visita non finisce e dopo aver camminato un po' arriviamo e ci sediamo in una specie di teatro...

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Eh, sì! Questo è il teatrino Breda! Qui il Parco organizza feste e concerti, ma è anchesso una memoria industriale! Questo era il carroponte della Breda! Il carroponte era molto più grande di quello che vedete ora....E qui venivano assemblate le diverse parti di aereo. Ma, guardandovi attorno, non notate qualcosa di strano? "Ci sono delle colline! Milano non è in pianura?" Esatto! Queste colline sono state costruite con terra e carboncook, lo scarto della combustione del carbone degli altiforni. Ma, questo carboncook non è rimasto immutato nel tempo: grazie agli agenti atmosferici e ai microrganismi, si è trasformato in una specie di roccia metallica chiamata marogna.
Ma ora è giunto il momento di diventare anche un po' avventurieri! Dovremo raggiungere l'ultima tappa scalando una collina! Forza! 

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Arrivati in cima troviamo un memoriale: il monumento al deportato. Andiamo ad osservarlo da vicino...

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Qui, nel punto più alto del Parco, è stato posto un monumento in ricordo di tutti gli operai della Breda, della Falk e della Pirelli (altre fabbriche della zona) che furono deportati e morirono nei campi di concentramento. Oltre ai loro nomi, è presente un vero e proprio monumento composto dalle pietre (simbolo del duro lavoro a cui i deportati erano sottoposti nei campi), dal ferro (simbolo delle fabbriche da cui venivano gli operai) e dalla terra dei campi di concentramento.
Tutto questo ci lascia senza parole...Ma qualcuno è curioso di sapere come da tutto ciò si è creato il Parco!
Allora ci spostiamo verso un laghetto lì vicino: il più antico!

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Dopo la fine della guerra, non vi era più richiesta di aerei da guerra, così la Breda si reiventò creando la prima metropolitana su gomma. Non fu un grande successo e la fabbrica andò in fallimento. L'area fu abbandonata e divenne assai degradata. Solo dopo il lavoro dei comuni di Milano, Sesto, Cusano, Cinisello e Bresso è nato il Parco. Hanno iniziato a togliere le strutture, a piantumare e a seminare i prati. Creando il verde ben presto gli animali sono arrivati.
Ma non è bastato. Han creato anche i laghetti scavando delle buche e ricomprendole di argilla. Hanno immesso pesci e sono arrivati gli anfibi...e poi gli uccelli acquatici e moltissime forme di vita!
Alcune di loro si possono osservare anche qui se facciamo silenzio....

Purtroppo è giunto il momento di salutarci. Alla prossima!

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