colori

Una bella giornata di fine estate, ancora calda, è quella che ci accoglie stamattina all'ingresso Fornari, dove arrivate in tantissimi, pronti ad entrare al Parco

Chi era con me ad aprile si ricorda! Anche oggi staremo insieme, e raggiunto un primo piccolo stagno noi formiamo un cerchio all'ombra per ripresentarci e scoprire cosa faremo oggi.

Della nostra uscita di aprile ricordiamo gli anatroccoli, che ora saranno diventati anatre adulte, l'aver abbracciato gli alberi e l'aver camminato nel torrentello freddo: una vera prova di coraggio!

Oggi andremo a caccia di colori! Già osservando intorno a noi vediamo il verde, anzi: tanti verdi diveri! Anche i marroni sono più di uno: chiari, scuri. Un albero vicino a noi è ricoperto di una specie di muschio (in realtà si chiama lichene) ed è un po' marrone, un po' giallo, un po' verde. Le bacche del cespuglio sono rosse. Nel prato fiori gialli e viola.

Tutti i colori che vediamo li "catturiamo" scegliendo tra i pastelli a cera che avete portato quelli che più si avvicinano, e realizzando macchie sul foglio bianco.

Per farlo ci spostiamo vicino all'acqua, dove ci fanno compagnia delle giovani gallinelle.

Via via si colorano le macchie.

Ed ecco tutti i vostri colori:

Macchie grandi, piccole, in mezzo al foglio o ai lati. C'è anche tanto bianco: vi chiedo di eliminarlo, e come? Ritagliando le macchie e accorpandole per colore, così da scoprire anche quale colore avete rappresentato di più.

Vicino al bosco vir acconto di quando, come su un foglio bianco, i colori sparirono anche dal Parco. Tutti. nessnu animale era più in grado di muoversi o trovare cibo.

Vennero chiamati tre grandi Maghi, del Rosso, del Giallo e del Blu. Con le loro magie provarono a far tornare tutto come prima, ma il bosco diventò prima tutto rosso, poi tutto giallo e per finire tutto blu. Un disastro! E allora? Arrivarono dei bambini.... come voi!

Senza pennarelli, pastelli, colla: come si fa?

Che magia possiamo fare? Dopo qualche pensiero, qualcuni ha l'idea di sfregare un legnetto. Si tinge di marrone! Allora anche l'erba forse...

I fiori... le bacche...

Ed ecco i nuovi colori trovati: sono più leggeri e delicati dei pastelli: "li abbiamo presi dalla natura"

Vi propongo di sperimentare anche altri colori che possiamo rubare dalla cucina della mamma. E se avete voglia anche di riscrivere il finale della storia.

Se poi tornerete mi racconterete le vostre esperienze, altrimenti mandatemi tutto!

Ripercorrendo il sentiero lungo il canale, un po' accaldati e con tanta fame, vi rimettete in cammino verso la scuola: arrivederci!

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