sensi

Ben arrivati! Ci incontriamo come la scorsa volta davanti alle scuole: oggi fa caldo! Costeggiando la recinzione di una scuola arriviamo ad un cancello che apriamo apposta per voi.

Sul prato, seduti anche se è umido, ci ripresentiamo. Due compagni la scorsa volta non c'erano. Insieme raccontiamo loro le cose che ci ricordiamo: l'abbraccio degli alberi, la raccolta di oggetti naturali. In classe avete provato a sostituirli con oggtti portati da casa: il juschio con delle spugne, i legnetti con delle forchette, le ghiande con palline e tappi.

Anche oggi utilizzeremo i sensi, e affronteremo prove da veri esploratori coraggiosi.

La prima è sdraiarci e chiudere gli occhi. Sentiamo il prato sotto la schiena, l'erba che ci pizzica le gambe, che è un po' bagnata, fresca, profume.

Ora consegno a ciascuno una maschera senza gli occhi, ci possono aiutare a tenere chiusi i nostri, perché ora proveremo a fare una cosa difficilissima!

Indossata la maschera, camminiamo in fila, facendosi guidare dal movimento del compagno davanti a noi. Ci concentriamo sul sole e sull'ombra, che scaldano e raffreddano la faccia. E su come cambia il prato sotto ai nostri piedi.

Raggiungiamo l'ingresso del bosco, dove uno per volta non seguiremo più il nostro compagno ma, sempre con la maschera sugli occhi, una corda che ci guiderà lungo un sentiero. Quando incontreremo qualcosa di appeso proveremo a toccarlo e riconoscerlo. pronti, e con calma, si parte.

Alla fine per qualcuno in alcuni punti è stato difficile non sbirciare. Cosa avete riconosciuto? Palle, tappi, pigne, matire, sassolini. Altri oggetti rimangono misteriosi, e il percorso al contrario ci aiuta a vederli.

Finalmente facciamo merenda, corriamo un po' e qualcuno si mimetizza.

Ci spostiamo poiverso un altro punto, vicino al bosco. C'è un passaggio segreto? mi chiedete. Proviamo a cercarlo insieme. Troviamo un ingresso ed entriamo: che foresta fitta! Dobbiamo anche stare attenti alle tantissime chiocciole che proviamo a non schiacciare e spostiamo quando sono in mezzo ai nostri piedi.

Incontriamo dopo un sentiero davvero misterioso uno strano labirinto di corde: sapremo attraversarlo? Uno per uno proviamo, senza muovere le corde!

Per finire ci ritroviamo sul prato, dove ragioniamo su come il caldo, il freddo, il solletico, l'erba bagnata, si sentano con tutto il corpo non solo con le mani: con la pelle! Ma quindi anche con i piedi? Solo che spesso li teniamo prigionieri delle scarpe, ma oggi no! Liberi tutti!

E così proviamo a camminare sul prato, che pizzica, punge, fa il solletico.

E poi lungo un sentiero particolare: mattoni, sassi, foglie secche, tronchi, legnetti, mattoni.

Lo facciamo camminando,

e a quattro zampe,

per poi finire con una bella carriola sul prato.

Cosa avete provato? con che materiali? Cosa vi ha dato fastidio o vi è piaciuto?
I sassi pungono, ma sui sassi grandi ed i mattoni è bello camminare. I legni sono morbidi, ma a volte fastidiosi. I tronchi lisci, e alcuni si muovono. Però per tutti è stato divertente e nessuno si è tirato indietro.

La mattina è finita. Buon estate a tutti!

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