sensi

Ci aspettate davanti alle Scuole del Parco, la maestra mi conosce ma voi no! Oggi è una fredda giornata di quasi inverno, speriamo che il sole ci scaldi un po?

Raggiunto un prato illuminato, calpestando l'erba coperta di brina là dove c'è ancora ombra, formiamo un cerchio e ci presentiamo. SOno Alessandra, voi?

Mi spiegate che siete venuto oggi al Parco per esplorarlo con i cinque sensi, ed un compagno ha anche un libro! Gli occhi per osservare, le orecchie per ascoltare, il naso per annusare e le mani per toccare: ma solo le mani toccano? Sentiamo con la mano che il prato è bagnato, freddo, ruvido. Però anche sulla guancia sentiamo il freddo e il bagnato dell'acqua, e sul braccio? E' la pelle l'organo del tatto!

Con questi preziosissimi strumenti siamo pronti per esplorare il bosco!

Vi racconto che è stato "costruito", e di come, dopo il bosco, sono arrivati gli animali. E anche se oggi fa freddo e molti sono in letargo, alcuni li sentiamo cinguettare!

Per prima cosa, camminando in fila e in perfetto silenzio, osserviamo i particolari intorno a noi.

Siete stati silenziosissimi!

Ci fermiamo in uno spiazzo e condividiamo cosa abbiamo osservato: insetto rosso, foglie, uccello scuro, scoiattolo (ma forse era un animale che avremmo voluto tanto vedere), un cilindro di plastica verde (serve per aiutare a crescere gli alberi appena piantumati), una foglia strana, una foglia grande, foglie verdi, una foglia a forma di albero di Natale.

Rimanendo fermi, con gli occhi chiusi, proviamo poi ad ascoltare i suoni e i rumori intorno a noi: la sirena di un'ambulanza, un aereo, dei cinguettii, le voci dell'altra classe.

Ci spostamo ancora un po' lungo il sentiero: mi portate un'odore? odore di terra, di erba, di bosco, di fungo, di natura.

Fa freddo, per scaldarci ci spostiamo ancora un po' e proviamo ad abbracciare gli alberi intorno a noi! Chissà se un po' ci riscaldiamo!

Com'è la corteccia? Fredda, ruvida, dura, morbida, bagnata.

 Facciamo merenda al sole per scaldarci un po', tornando sul prato, ed effettivamente lì fa meno freddo.

Ma non abbiamo finito con le nostre esplorazioni: abbiamo conosciuto il mondo di sopra... ora è arrivato anche il momento di scavare!

Proviamo a cercarle cosa si nasconde sotto i nostri piedi, spostando le foglie e scavando con un legnetto, senza far male a chi troveremo, e poi ricoprendo tutto di nuovo.

Ci sono radici, sassi, lombrichi molto piccoli, larve di insetti.

Dopo aver ricoperto le buche ed esserci sporcati le mani, ci rimane un'ultima cosa: raccogliere!

Cercehremo ggetti naturali con caratteristiche diverse: oggetti tondi, oggetti lunghi, oggetti ruvidi.

Man mano che trovate e portate riempiamo due retine, mentre i rametti lunghi che stiamo raccogliendo li legheremo con uno spago.

A scuola osserverete il loro contenuto, scoprirete altre relazioni, proverete a sostituirle con altri materiali dalle stesse caratteristiche

Per salutarci, ecco il timbro del nostro amico Brughillo!

Facciamo una piccola sosta in Cascina e poi sul prato per un pic-nic autunnale: arrivederci ci ritroveremo in primavera!

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