Incontriamo i piccoli amici della classe 2e presso la loro scuola. Insieme a me ci sono Tania - una ragazza in servizio civile, Andrea e Giorgio - due ragazzi che stanno affrontando il loro periodo di alternanza scuola lavoro.
Oggi affronteremo il percorso "Guardaparco per un giorno". 

Ecco il cartellone che avete realizzato a scuola ... una serie di piccoli disegni e testi sulla figura del Guardaparco! O almeno come lo vedete voi ... Belli!

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Guardando i cartelloni e i disegni risulta evidente che il Guardaparco fa uso di attrezzi come una pala, un piccone, un rastrello, anche un trapano per misurare l'età di un albero.
Inoltre tutti i Guardaparco sono vestiti in modo da mimetizzarsi col parco per non disturbare gli animali come farebbero altrimenti con indosso colori sgargianti, infatti il Guardaparco è un pezzo di parco.

 

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A questo punto ci dirigiamo nel parco dove ci fermiamo in cerchio e peschiamo una delle figure casualmente tra quelle portate da Massimo.

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La prima immagine pescata sembra quella di una maga o di una fata.

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Successivamente peschiamo un'altra immagine che si rivela essere quella di un bruco gigante con accanto un Guardaparco.

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Ci addentriamo nel bosco alla ricerca di un bruco, sapendo che si possono trovare facilmente nel terreno sotto le foglie.

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Dopo qualche minuto passato a scavare riusciamo a trovare un piccolo bruco nascosto sotto una foglia.

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A questo punto ci fermiamo di nuovo per estrarre un'altra figura, e questa volta troviamo un Guardaparco che sta per cadere in una buca/trappola.

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Ci mettiamo allora alla ricerca di una buca, stando attenti a non caderci dentro; in una parte del bosco meno fitta ne troviamo alcune.

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Dopo aver esaminato le buche estraiamo un altra figura e ne troviamo una rappresentante un Guardaparco che aiuta un piccolo volatile.

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Alla ricerca di elementi che provino la presenza di uccelli nel parco troviamo su un albero alle nostre spalle un nido di merlo e poi ascoltando i rumori alla ricerca di cinguetti riusciamo a sentire il verso del pappagallo verde presente nel bosco - probabilmente scappato dalla propria gabbia e che ha trovato rifugio qui.

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Come quinta figura troviamo un ingresso del Parco Nord e quindi ci dirigiamo verso l'uscita del bosco.

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Rientrati nel parco ci fermiamo vicino a un albero e Massimo ci fa notare degli strani pezzi di terra che risultano essere gli escrementi dei lombrichi. Che letteralmente modellano tutta la superificie del nostro parco!

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Riformato il nostro cerchio di lavoro e di attenzione peschiamo la figura successiva che corrisponde a quella di un rospo con gli occhiali in quella che sembrerebbe una biblioteca.

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Ci dirigiamo allora verso un piccolo laghetto nel quale però non troveremo il rospo poichè in questo periodo dell'anno va in letargo scavandosi una buca nel bosco.

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Lì per terra troviamo un altro elemento che ci conferma la presenza di volatili nel parco, una penna d'anatra.

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Radunatici in cerchio costruiamo con tutte le figure pescate fino ad ora una storia, Una storia completamente nuova, una nostra storia!
Che racconta dei bambini della classe 2e ... che entrati nel parco cadono in una buca, trovano dentro un rospo in letargo, il quale svegliatosi per farli smettere di piangere decide di raccontarli una storia .. che parla di un uccellino affamato. I bambini cercano del cibo ... e trovano un piccolo bruco che grazie all'incantesimo di un mago si trasforma in un bruco gigante. Ma da possibile cibo per l'uccellino affamato il brucone diventa un aiuto per uscire dalla buca e così i bambini possono aituare l'uccellino affamato in altro modo, portandogli tanto cibo grazie a una seconda magia.

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Infine prima di salutarci i bambini incuriositi chiedono del motivo della presenza degli strani occhi sulla corteccia degli alberi dietro di noi.
Allora Massimo spiega che si tratta di ferite che l'albero è riuscito a curare e che però come cicatrici rimarrano per sempre sulla sua corteccia.

Buoin rientro a scuola!

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