Ecco arrivare le ultime classi della scuola Morandi di Cinisello! Dopo aver lasciato gli zaini sotto al porticato della Cascina, ci incamminiamo verso l'Area Didattica Natura, luogo dell'attività di oggi.
Giunti, in cerchio ci presentiamo e cerchiamo di capire cosa è un Parco...
E' un luogo di svago, relax, ma anche di protezione della Natura qui presente...

Ma, secondo voi, il Parco è sempre esistito?
Scopriamo insieme che quello che sta attorno a noi è stato completamente costruito dall'uomo dopo il fallimento di una fabbrica che sorgeva in questa zona: la Breda.
Era una fabbrica che, durante la Seconda Guerra Mondiale costruiva prototipi di aerei militari, unici in Italia.
Il Parco è seminato di reperti storici della Breda: binari dove venivano testati i vagoni della "metropolitana su gomma", il carroponte dove si assemblavano gli aerei e...i bunker!
Ed è proprio qui che scendiamo ora: nei rifugi aintiaerei della Breda...
Vediamo cosa scopriamo....
Di sicuro qui è la casa degli aracnidi...

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...ma oltre a questo i bunker nascondono molto altro...

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Arrivati all'ultimo corridoio della struttura, ci sediamo sulle panchine e scopriamo molte curiosità su questo luogo: fu costruito apposta come una rete intricata di corridoi per far sì  che, nel caso di bombardamenti, almeno uno di questi rimanesse intatto. Tra un corridoio e l'altro notate anche delle porte (le porte tagliafuoco): servivano per fermare l'eventuale onda d'urto e le fiamme scaturite da una bomba. Infatti, se notate, sotto alla porta è presente un gradino: questo impediva all'aria, e nello specifico all'ossigeno, di andare ad alimentare le fiamme del corridoio antistante.
Ma, i bunker, non sono costituiti solo da corridoi! Ci sono anche delle stanze: sono i bagni e le dispense (zone di vettovagliamento). In queste ultime venivano stipate le provviste a lunga conservazione, quindi i cibi in scatola...
"Ma stavano al buio?" chiede uno di voi. Sì. Se alzate le vostre teste, noterete dei resti metallici. Quelli erano i porta lampade. Qui vi appendevano i lumi a petrolio che, venivano immediatamente spenti per evitare il consumo di ossigeno. Pensate un po': in un corridoio come quello in cui ci troviamo noi ora, potevano stare fino a 30 persone e avevano l'ossigeno solo per due ore.
Siete molto colpiti da questi racconti, soprattutto riuscite a immedesimarvi bene nelle operaie (eh sì, tutte donne! Gli uomini erano in guerra!) che qui si rifugiavano: pensate alla loro paura, alla loro ansia, alla loro preoccupazione...E qualcuno immagina anche che, se fosse stato nei loro panni, avrebbe cercato di rimanere calmo per non farsi prendere dal panico...
Qualcuno inizia ad avere freddo, quindi, usciamo alla luce a scaldarci!
Abbiamo visto, che qui, sorgeva una fabbrica. Terminato il conflitto mondiale, dopo aver tentato di proporre la metropolitana su gomma, i capannoni della Breda vennero chiusi per fallimento e solo negli anni '70, grazie alla volontà di alcuni comuni, si costruì il Parco: vennero piantumati alberi, seminati prati, creati laghetti...
Mano a mano iniziarono a giungere diverse specie di animali, fino a quelle che ci sono oggi:
La fabbrica si è trasformata in uno scrigno di biodiversità! "Biodiversità", parola che significa insieme di specie viventi diverse. I naturalisti hanno il compito di valutare il grado di biodiversità di un'area naturale. Oggi, in questa seconda parte della mattinata, diventeremo naturalisti e dovremo provare a determinare il grado di biodiversità dell'Area Didattica Natura. Ma come fare? Divisi in quattro gruppi dovrete raccogliere e cercare il maggior numero di elementi naturali...Pronti? Si inzia dal bosco!

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...c'è chi diventa botanico...

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...e chi trova resti animali..

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Ora si passa al prato!

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Ma vediamo cosa avete trovato....

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Ogni gruppo dovrà selezionare 10 oggetti della sua raccolta. In base alla loro rarità, vi verrà assegnato un punteggio...quelloè il punteggio della biodiversità della zona.
Ma vediamo gli oggetti: pallina di argilla, pianta di fitolacca, nocciole, foglia di vite, frutto della berretta da prete, melograno, pigna di ontano, pigna di pino, castagna, tarassaco, rane, escrementi di volpe, escrementi di coniglio, menta acquatica, guscio di lumaca, aghi di pino, fiore di budleia, bacello di glediska, foglia di ortica, bacche di rosa canina, bacche di biancospino, ghianda di farnia, margherita, nocciolo di ciliegia, penna di cornaccia, lodolai e calabroni.
Con la vostra ricerca avete totalizzato 92 punti! Bravi! Il grado di biodiversità è medio: il parco è giovane e ha ancora tempo di crescere!
Le pance brontolano...torniamo in cascina per la merenda e per i saluti. Buon appetito!

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