garibaldino

Incontro gli amici e le amiche della classe 1f presso l'ingresso parco di via Suzzani e da qui ci avviamo ...
Ci mettiamo in cerchio e ci presentiamo ...
Il sole ci ha accolto questa mattina: tiepido e piacevole ...

Ci attende oggi un percorso all'interno della storia e della geografia del parco.
Soprattutto la storia ... ovvero alcuni eventi che hanno caratterizzato la costruzione del parco e altri eventi a lui precedenti, negli ultimi 100 anni.

Perchè il parco ha appunto una storia, con delle date ...
La data più importante è sicuramente quella del 1983, quando il parco iniziò i suoi lavori, quando si iniziò a piantare le piante ... E da allora non ci siamo più fermati! Poi ci sono le date precedenti del 1970 e del 1975 ...

Ma la storia del parco non è solamente alberi ... anche l'acqua ha una sua importanza ... il sistema delle acque del Parco Nord. Qui siamo vicinissimi al primo laghetto del Parco Nord, realizzato nel 1992.

E siccome si tratta di un laghetto artificiale ... quali saranno state le operazioni fondamentali per la costruzione del laghetto stesso?

- lo scavo della buca
- la sua impermeabilizzazione con argilla
- l'immissione dell'acqua
- la piantumazione delle piante.

E gli animali?
Niente! Noi non abbiamo inserito nessun animale!
Ma animali ce ne sono ... andiamo a verificare ...

Germano reale e gallinelle ...

Tanti ... anche dei giovani che stanno diventando adulti!

Facciamo insieme il giro del laghetto ...

Osserviamo anche alcuni pesci ... E una tartaruga.

Vediamo anche ciò mche rimane della distesa di foglie galleggianti di nannufaro - in fioritura fino a qualche tempo fa ... 

Ci risistemiamo sul prato per commentare le nostre osservazioni.
Come saranno venuti qui gli animali che abbiamo osservato?
Gli uccelli ... volando! Anche se di fatto stiamo osservando animali che sono nati qui (pronipoti degli animali arrivati negli anni '90).
I pesci ... portati dai pescatori ...
E le tartarughe?
Sono arrivate dalle "vostre case" ... visto che quando questi animali diventano grandi ... non possono più stare in una piccola vaschetta di plastica.
E di tartarughe in giro .. ce ne sono molte, troppe.
Per cui sarebbe bene non acquistarle più!

Saliamo ora verso il teatrino ... quindi iniziamo la "salita" alla Montagnetta ... dalla parte più difficile, ovviamente!

 

Arrivati in cima eccoci di fronte al monumento al deportato. 

Che ci ricorda gli operai della Breda (e non solo) che sono stati deportati in Germania dopo il 1943 e che, quasi tutti, non hanno fatto ritorno a casa.

Scorriamo le lapidi che ricordano i loro nomi ...
Ma la Montagnetta è anche l'occasione per ricordare il passato industriale di questa zona del nord milanese: la Breda, appunto, con i suoi altiforni per il trattamento dei minerali di ferro e la Montagnetta come risultato dell'accumulo delle scorie dovute a queste lavorazioni.

Dopo una breve merenda abbiamo anche il tempo di correre giù per un invitante pendio!

Ora una bella camminata ... fino all'area naturalistico didattica.

Qui, nel piccolo laghetto - che osserviamo velocemente, ci sono un po' di rane ...

Ma ora scendiamo sotto terra ... i Bunker ci aspettano!

Siamo all'interno dei rifugi antiaerei costruiti durante la seconda guerra mondiale.
Qui ci fu un importante bombardamento e nei rifugi trovarono riparo le maestranze della Breda e gli aviatori del piccolo aeroporto militare allora esistente.
Quali sentimenti avranno provato queste persone durante i bombardamenti?
E che cosa avranno visto una volta ritornati a vedere la luce?
Una bella domanda!

Ciao a tutti!

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