colori

Il sole splende sul Parco quest'oggi: nemmeno una nuvola nel cielo! Tempo perfetto per poter andare alla scoperta dei suoi colori!
Eh, sì, perchè oggi cercheremo di catturare il più possibile i colori del Parco! E come? Lo scopriremo presto!
Dal punto di ritrovo, la Cascina Centro Parco, ci spostiamo verso i prati di fronte all'Aula Verde...

 Qui, dopo le presentazioni, siamo colpiti dalla miriade di colori: verde chiaro dell'erba appena nata, il verde scuro delle foglie spesse degli alberi, la punta di rosa dei piccoli geranei selvatici, i "piccoli soli" dei tarassachi e dei ranuncoli, il rosa intenso delle rose...
Tutto meraviglioso, ma, cari amici, dovete sapere che purtroppo non è così ovunque...Già, in un angolo del Parco è successa una cosa strana: sono spariti i colori. Tutto è bianco! Me lo ha raccontato un piccolo merlo qualche settimana fa...
Un giorno si è alzato per fare colazione con le sue bacche preferite (quelle rosse e succulente che crescono nel cespuglio vicino al nido), ma è stato colpito da una bruttissima sorpresa: tutto era diventato bianco! Spaventato è andato a chiedere aiuto prima al suo amico riccio e poi insieme, al saggio del bosco: il gufo.
Il vecchio saggio rassicurò i piccoli animali dicendo che conosceva dei potenti maghi che avrebbero risolto la situazione!
Il primo mago che chiamarono fu Radik il rosso: un essere alto e magrissimo. Così leggereo che se non si ricorda di mettere i pesi nelle scarpe vola via! Dopo che i piccoli amici spiegarono lui la situazione, Radik estrasse la bacchetta magica e...ZACK! Tutto quello che era bianco si tinse si rosso!
Il merlo, il riccio e il gufo si guardarono senza parole...ma come era possibile? L'ennesimo disastro!
Allora il gufo chiamò il secondo mago: Scrondo il turchese. Un mago così ciccione che ha bisogno di 2 tappeti magici per muoversi. Il grande e grosso mago, si concetrò e trasformò tutto quello che era rosso in....blu! Non vi dico quali furono le reazioni degli animali...
Disperati decisero di chiamare allora la loro ultima speranza: Tino il biondo, piccolo mago che arrivò a bordo di un'ape. Tino ascoltò attentamente e poi disse che avrebbe risolto tutto. Inziò a sorvolare la zona e a spargere una strana polverina e....tutto divenne giallo!
A questo punto gli animali erano molto arrabbiati e non avevano più soluzioni in mente...Così, il merlo è venuto a chiedere aiuto!
Purtroppo io non sono una maga...ma voi?
"Potremmo provare a colorare le parti bianche del bosco!" suggerisce uno di voi, Sì, ma come? "Con le foglie e la terra!" esclama con un altro.
Già, proviamo a fare delle prove: vi consegno dei fogli bianchi...vediamo se riusciamo a colorare con la Natura!
Entriamo nel bosco e facciamo delle prove con la terra...

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...con il muschio e la corteccia...

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...e nel prato con i fiori...il tarassaco colora tantissimo di giallo!!!

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 Ecco il risultato dei vostri esperimenti!!!

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Ci sono fogli con macchie grandi, piccole, lunghe, tonde....ma c'è anche chi è riuscito a disegnare un albero!!!

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Quindi possiamo indicare questa soluzione al nostro amico merlo? La risposta è sì!!! Possiamo dire loro che il tarassaco tinge di giallo, gli occhi della madonna di blu, le foglie e l'erba di diverse tonalità di verde, la terra di marrone e le radici di arancione!
Dopo una breve merenda ci spostiamo nei prati di fronte alla cascina: dove cè l'erba alta.
Qui, ci prepariamo per un gioco! Tre di voi vengono scelti per fare i cercatori. Ma chi dovranno cercare? Tutti i compagni che si saranno nascosti nell'erba alta! I cercatori, però, non potranno muoversi liberamente ma solo su una linea stabilita e dovranno indicare il compagno chiamandolo per nome. Se il nome non corrispondesse con il compagno, allora chi è nascosto rimarrebbe tale. Pronti?

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C'è chi usa una tecnica particolare: nascondersi la faccia per non essere riconosciuta...

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..c'è chi invece stfrutta l'erba alta!

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Facciamo tre partite alla fine delle quali capiamo che:
- se un compagno rimane immobile, facciamo molta fatica a vederlo;
- se indossa colori simili al colore del luogo in cui è nascosto è difficile scovarlo: si mimetizza.
Già! Esatto! Sì mimetizza! Dovete sapere che in natura ci sono moltissimi animali che usano questa tecnica: sia per non farsi vedere dalle prede, sia per non farsi scorgere dai predatori! Per esempio i ragni verdi si mimetizzano nell'erba e sempre nello stesso luogo riescono a nascondersi le cavallette o i bruchi! O pensate in montagna: la lepre in inverno è bianca come la neve, in estate è marrone come il fogliame del sottobosco.
Il mimetismo in natura aiuta gli animali a sopravvivere!

Purtroppo è giunto il momento di salutarci! Alla prossima!

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