Ciao a tutti!
Eccoci ancora insieme in questa mattina con una pioggerellina sottile ...
Ma, armati di ombrelli, siamo pronti per la nostra uscita.

La prima mezz'ora la passiamo in cascina, sotto il grande portico, a fare memoria delle cose viste e fatte durante il nostro primo incontro.
Le tre piante che abbiamo conosciuto (nocciolo, sambuco, quercia), le tre storie, i fiori, le foglie, i rami bucati ...
la ricerca degli alberi ...
E i compiti svolti a scuola.
Innanzitutto le foglie del vostro albero immaginario. l'Albero degli Emoticons!

Ma avete anche scritto aclune storie che hanno come protagonisti alcuni di questi alberi ... Le leggiamo ...

Quindi facciamo merenda.

Dopo aver fornito ai ragazzi delle piastre in cartoncino legate al collo andiamo nel primo boschetto alla ricerca dei nostri tre alberi.

Ecco il sambuco!

La quercia è stata semplice da trovare mentre non riusciamo a trovare il nocciolo ... quindi seguiamo Massimo che ci conduce all'ultimo obbiettivo!

Dopo che tutti i ragazzi hanno preso una foglia, è il momento di incollarla al cartoncino creando così il nostro ciondolo.

Ecco qua i tre tipi di foglia: quercia, nocciolo e sambuco.

Dopo di che ci posizioniamo in cerchio attorno ad un grande albero: il pioppo.

Ognuno dalla sua prospettiva deve osservare questo maestoso albero e scrivere due cose: un aggettivo che lo descriva e quale parte è più significativa dell'albero.

Dalla lettura si evince che l'aggettivi più gettonati sono: alto, grande, grosso, maestoso e imponente; mentre la parte che è più significativa per la maggior parte dei ragazzi è il fusto o tronco. Qualcuno ha notato che da una certa prospettiva si vedeva il muschio e anche l'inizio delle radici.

Poi inizia la raccolta di rami per creare l'ombra del grande albero..

Ovviamente le ragazze sono più forzute dei maschietti!

Ed ecco i nostri amici all'opera intenti a creare un grande albero con i rami.

Ed ecco la loro creazione: l'albero degli emoticon!

Ai ragazzi viene in mente di fare un rito: girare attorno al loro albero come facevano gli antichi indiani per far piovere o propiziare il raccolto, in generale per attrarre il favore degli dei.

Sempre con il loro albero pensano ad un gioco: superare l'abero senza calpestare i rami che lo compongo, altrimenti si viene eliminati.

Il primo giro si cammina.

Poi lo si fa su di una gamba sola 

E per i più temerari il percorso viene fatto all'indietro.. 

I ragazzi hanno creato tante cose con semplicità, e penso che questa esperienza la serberanno nel cuore e potrà servirgli nel futuro... chi lo sa!

Enrico e Massimo Vi ringraziamo e vi auguriamo di vivere sempre in sintonia con la natura... un abbraccio, ciao!

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