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Ben arrivati! Scendete dal pullman felici di essere al Parco, e raggiungiamo insieme un prato dove presentarci in questa bella e calda giornata di primavera.

Oggi siamo io, Alessandra, e Monica, che parla solo spagnolo e che arriva da lontanissimo: il Cile!

Le diciamo con calma i vostri nomi e perché siete qui: per conoscere il Parco, giocare, scoprire.

Oggi entreremo nel bosco e lo esploreremo. Sapete cosa vuol dire? chi è un esploratore? Per tutt è una parola nuova e allora lo capiamo insieme.

E' una persona che va e conosce, e con cosa?

Guarda, dice qualcuno, osserva con gli occhi! Ma per conoscere e sapere possiamo anche ascoltare con le orecchie (ci sono degli uccelli che cantano vicino a noi ed un elicottero che passa), possiamo annusare (puzze o profumi) con il nostro naso. Possiamo toccare con le mani, e sentire che l'erba è fresca, umida, il sole sulla pelle della faccia e delle braccia è caldo.

Abbiamo tutti gli strumenti, occhi, orecchie, naso e pelle, per entrare e conoscere il bosco!... proviamo a farlo in silenzio...e intanto osservare e catturare con gli occhi tutto quello che vediamo...

Ci fermiamo per dirci cosa ha attirato la nostra attenzione: farfalle, alberi, foglie, cornacchie, fiori giallo, margherite

Poi andiamo a conoscere da vicino gli abitanti principali del bosco: gli alberi!

Ognuno abbraccia un amico albero chiudendo gli occhi e concentrandosi sulla corteccia.

Erano ruvide, pungevano, erano morbide di muschio, soffici. Mentre parliamo ai nosri piedi affiorano diversi lunghi lombrichi che osserviamo e schiviamo.

E' il momento di riincamminarci (ci siamo persi?) e di fermarci su un prato per fare merenda.

La seconda parte della mattina si svolge all'interno dei prati del Centro Scolastico.

Prima di tutto, grazie a delle maschere che ci aiutano a tenere gli occhi chiusi (perché si sono dimenticati di ritagliare gli occhi!) percorriamo un sentiero seguendo una corda e fermandoci quando incontriamo delle retine appese: cosa c'è dentro? cosa riconosciamo? che sensazioni ci da?

Manca una maschera e qualcuno ha una sciarpa d'eccezione!

Alla fine del percorso abbiamo riconosciuto: perle, pezzi di vetro, plastica, spugne. Torniamo indietro senza maschere per vedere cosa c'era, e poi ci spostiamo verso la nostra ultima tappa.

Qui conosciamo Entrico e dei suoi amici che hanno sistemato per noi un sentiero molto speciale. Per farlo liberiamo i piedi!

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E ci prepariamo a camminare su tanti materiali naturali diversi. Prima normalmente:

Poi a quattro zampe:

Ci è piaciuto molto camminare sui tronchi, sui mattoni, sulla sabbia, meno sui pezzetti di legno che pungevano e sui sassolini.

Ci salutiamo con un applauso ai ragazzi anche grazie ai quali abbiamo potuto divertirci!

E ci salutiamo anche noi: arrivederci!

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