Ci incontriamo al Lago Nord del Parco, dove vi accolgo io, Alessandra, e oggi sono al posto di Massimo.

Ci presentiamo e mi raccontate che con Massimo avete conosciuto degli alberi speciali attraverso alcune storie: la quercia, che protegge gli altri alberi, e che è l'albero a cui apparteneva la galla, il nocciolo, che rende saggi, ed il frassino, che con la sua chiave-seme porta in altri mondi. Ciascuno di voi è diventato un albero tra questi.

Il vostro lavoro di rielaborazione è dettagliatissimo! 

 

 

 

Prima di spostarci ed entrare nel bosco per scoprire come sono cambiati gli alberi e se li riconosciamo, osserviamo il laghetto che è molto cambiato dalla scorsa volta, sia per la vegetazione che è cresciuta sia per gli animali che lo popolano: tartarughe, gallinelle d'acqua, anatre con anatroccoli e il gracidio delle rane che, nonostante la giornata sia grigia, si fanno sentire!

 

 

Ci spostiamo verso il bosco più vecchio del Parco, che è stato piantumato una quarantina di anni fa su un terreno che fino ad allora era spoglio: qui c'era un grande campo volo una volta e durante la seconda guerra mondiale si fabbricavano caccia bombardieri in fabbriche poco lontane da qui!

 

Nel bosco proviamo a riconoscere i vostri alberi. Alcuni indizi possono aiutarci, oltre alla forma delle foglie che avete memorizzato in classe. 

Il più semplice da trovare è il frassino, perché ai nostri piedi è pieno di semi-chiavi! Però l'albero sopra la nostra testa è una quercia (anche questa si riconosce dalle sue foglie!). I semi del frassino si spostano con il vento ed occorre andare a cercarlo! Ha la foglia composta.

 

Per il nocciolo riconoscete la sua forma di arbusto, per poi scoprire che ha foglie morbide e grandi.

Della quercia trovate delle ghiande e delle galle. Ed un bruchino appeso che si sta arrampicando!

Ognuno di voi ha il permesso speciale di raccogliere una foglia dell'albero che durante la prima uscita vi aveva rappresentato. Per le querce ed il frassino troviamo anche tante foglie cadute a terra con il temporale.

Realizzaremo un medaglione quindi vanno conservate con attenzione mentre ci spostiamo nel bosco verso il prato dove poi staremo. Lungo il sentiero continuate a riconoscere i vostri alberi, siete diventati degli esperti!

Impariamo anche a riconoscere il sambuco che oggi con i suoi bellissimi fiori è uno dei protagonisti del bosco. 

Camminando troviamo anche un grande formicaio!

 

Arriviamo nel prato dietro al Centro Scolastico Parco Nord, dove ci meritiamo una pausa merenda e poi siamo pronti ad incollare su un cartoncino la vostra foglia.

 

 

 

 

Formiamo poi un cerchio intorno ad un altro albero che impareremo a conoscere da ciò che osserviamo. Ognuno dalla sua posizione nel cerchio ha una visuale diversa.

Com'è l'albero? Largo, molto alto, pieno di foglie, grande, folto, lungo, alto, magnifico, robusto, con pochi rami, maestoso, accogliente.

Che dettaglio vedete? Tanti rami, muschio, foglie triangolari, chioma grande, foglie larghe appuntite, cortecce rugose, foglie leggere, germogli.

Tra le sue caratteristiche le foglie a triangolo/punta/cuore ed il suo tronco con rughe profonde. In oltre lo ascoltiamo con il vento: suona! Il picciolo delle sue foglie è molto lungo e per questo si muovono molto di più che per altri alberi. E' un pioppo nero!

 

Per finire, proprio a partire dalle radici del pioppo appena osservato, costruiamo con i rami sparpagliati per il prato un grande albero in terra che trasformiamo nell' "Albero delle emoji": le vostre foglie sono le faccine allegre, arrabbiate, buffe.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' davvero un bellissimo albero e ci possiamo giocare!

 

Prima in un percorso saltando a piedi pari:

 

 

Poi su un piede solo con il compito di recuperare anche la foglia disegnata da voi!

 

 

 

E' finita in fretta la mattina passata insieme e dovete rientrare: arrivederci a tutti!

 

 

 

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