Marzo pazzerello ci sorprende con improvvisi soffi di vento gelido sotto un cielo caldo e limpido. Ci incontriamo con gli amici della quarta b per il secondo incontro alla scoperta del sistema delle acque del Parco. La scorsa volta avevamo parlato delle tre vie d'acqua che convergono nel Seveso, della loro importanza per la biodiversità nel Parco e della loro storia. È arrivato il momeno di vedere come ve la cavate sul campo....

Vi mostriamo sulla mappa il percorso della passeggiata di oggi: partendo dalla vostra scuola ci dirigeremo al lago di Niguarda e poi a nord, seguendo i canali fino al laghetto di Bruzzano. Dovrete orientarvi, seguire sulla mappa il nostro cammino e segnare nel punto giusto le forme di vita più interessanti che incontriamo. La prima sfida è capire dov'è il prato da cui parte la nostra avventura...

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Il grande lago di Niguarda è un otimo punto per iniziare le nostre osservazioni: sotto l'acqua si vedono dei pesci, e in lonantanaza delle anatre. Non ci sono rane, perchè, a causa degli argini dritti di questa zona, non riuscirebbero a uscire dall'acqua per scaldarsi al sole. 

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Pco distante troviamo un'area del lago che è stata lasciata alla natura, con gli argini dolci e canne e altre piante che crescono nell'acqua. Qui avvistate una gallinella d'acqua, ma appena ci avviciniamo corre a nascondersi nella vegetazione. Non facciamo rumore, forse sta costruendo il nido! Le piante acquatiche sono la casa ideale per molti uccelli, che arrivano nel Parco volando. Fra questi sono arrivati anche gli aironi e un paio di cigni, che però oggi non si trovano nelle vicinanze...

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Cominciamo a risalire il sistema dei canali. In questa parte del Parco sono stati scavati meno di vent'anni fa. Vi chiedete suvito a cosa servono le grate davanti ai tunnel d'uscita dell'acqua. Dopo qualche riflessione, e senza trascurare di fare degli esperimenti con erba e foglie secche, concludete che impediscono ai rami e ai detriti più ingombranti di intasare le condutture sotteranee...

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Nlle vicinanze troviamo anche un povero pesce bianco, in punto di morte, e delle tartarughe che riposano sul pelo dell'acqua. Inoltre anche moltissimo moscerini e qualche zanzara, dei gerridi o "ragni d'acqua", e qualcuno giura di aver visto una rana!

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Lungo il percorso ci fermiamo a osservare la cima lanuginosa di una tifa. La tifa é la pianta acquatica più comune e facilmente riconoscibile, e produce dei soffici semi piumati che poi il vento disperde.

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Poco più avanti trovate un animale particolare: il gambero rosso dell Luisiana! La Luisiana è uno stato dell'America del nord. Cosa ci fa nel Parco un gambero americano? È stato importato per l'alimentazione, e poi liberato quando non serviva più. Nelle acque del Parco fa molti danni, mangia le larve degli insetti locali e anche i girini!

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 Al lago di Bruzzano vediamo ancora qualche gallinalla d'acqua e dei germani reali, già divisi nelle coppie della stagione riproduttiva. Siamo tutti un po' stanchi, ma non possiamo ancora fermarci!

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 Dal lago risaliamo fino al punto in cui 'acqua entra nel parco dal canale Villoresi. Questi canali sono più antici, risalgono all'Ottocento e questo si capisce da come gli argini sono più usurati e l'erba cresce anche nell'acqua. I contadini li usavano per irigare i campi di mais e sono rimaste alcune vecchie chiuse a testimoniarlo...

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Prima di salutarvi vi presentiamo un grosso seme bianco che vorremmo che riempiste di tutti i vostri sogni per il futuro. E adesso torniamo di corsa tutti a scuola, perchè non potete perdere l'autobus! Ciao a tutti!

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