{"id":386,"date":"2020-09-29T14:57:46","date_gmt":"2020-09-29T12:57:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.teleparconord.it\/2020\/?p=386"},"modified":"2020-11-25T17:17:30","modified_gmt":"2020-11-25T16:17:30","slug":"la-storia-ma-non-ha-titolo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.teleparconord.it\/2020\/la-storia-ma-non-ha-titolo\/","title":{"rendered":"La nostra storia &#8230; ma &#8230; non ha titolo!"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><span style=\"color:#366956\" class=\"has-inline-color\">La Prima Parte  19 settembre &#8211; tra scoiattoli \u2026<\/span><\/strong><br>C&#8217;era una volta, in un parco lontano lontano, un grigio scoiattolino di nome Bob. <br>Il nostro Bob aveva s\u00ec dei figlioletti, ma questi erano ormai scoiattoli adulti, coi propri cuccioli e la propria tana; la moglie, invece, da tempo era andata a vivere nella pancia di un grande nocciolo, per curare la propria vecchia zia scoiattola. <br>A Bob non spiaceva un po\u2019 di tranquillit\u00e0, dopo tanti anni passati a portare ghiande a scoiattolini urlanti e a sentire i rimproveri della moglie. Ora poteva godersi il meritato riposo nella propria casuccia, uscendo sui rami a sgranocchiare delle buonissime nocciole quando aveva fame, facendo un  salto al ruscello che passava vicino alle radici del suo albero quando aveva sete, sonnecchiando al riparo delle foglie quando era assonnato. <br>Quella s\u00ec che era vita per uno scoiattolo pigrone! Il tempo per\u00f2 porta  sempre con s\u00e9 delle novit\u00e0, alcune gradite, altre inaspettate. Cos\u00ec, durante il pomeriggio pi\u00f9 caldo dell&#8217;anno pi\u00f9 afoso di cui il bosco e i suoi animali avessero ricordo, mentre uno sbadiglioso Bob si stava godendo il fresco che il tronco della sua quercia gentilmente gli concedeva, arrivarono all&#8217;improvviso dei nuvoloni neri a coprire l&#8217;azzurro del cielo. <br>Bob se ne rese conto solo quando il rumore della pioggia si fece tanto forte da risvegliarlo. Col passare dei minuti, pioveva sempre pi\u00f9 forte nel verde parco: la pioggia bagnava i prati e gonfiava i torrenti, il forte vento temporalesco agitava e spezzava i rami degli alberi, mentre i rumorosi tuoni che cadevano nel bosco spaventavano tutte le creaturine che vi abitavano. Fra queste c&#8217;era un dolce scoiattolino dal pelo rosso di nome Mario: sorpreso dalla tempesta mentre passeggiava spensierato, Mario si era ritrovato fradicio, infreddolito e lontano dalla sua accogliente tana. Cos\u00ec, vedendo una luce illuminare la corteccia di una grande quercia, Mario vi si avvicin\u00f2, incuriosito e speranzoso di aver trovato un riparo; quando una<br>ghianda caduta dall&#8217;alto lo colp\u00ec in mezzo alle orecchie: era molto goloso di ghiande, ma preferiva mangiarle con la bocca, non con la testa!<br>&#8220;<em>Ehi tu, allontanati immediatamente dal mio albero!<\/em>&#8220;- grid\u00f2 Bob arrabbiato, vedendo uno scoiattolo di un altro colore avvicinarsi alla sua casetta.<br>Cos\u00ec Mario, a cui non piaceva alzare la voce, tristemente fu costretto a tornare indietro e dormire a terra e senza un riparo, su un letto di foglie ancora tutte inzuppate d\u2019acqua.<br>Non molto tempo dopo un&#8217;altra tempesta colp\u00ec il nostro boschetto incantato: l&#8217;estate era stata molto calda e aveva piovuto poco, ma quando aveva piovuto\u2026 Erano stati dolori! <br>Gli animali non potevano certo sapere che la Terra non voleva far loro dei dispetti: semplicemente, era molto malata. I forti venti del temporale<br>sembravano un urlo di dolore a chi poteva capire la voce del pianeta, ma per gli animali non indicavano altro che pericolo, cos\u00ec corsero tutti al riparo: chi nella propria tana scavata nel morbido terreno, chi nelle proprie casette di legno. Purtroppo questa volta il temporale era cos\u00ec forte che  nemmeno nelle proprie case gli abitanti del bosco potevano dormire sonni tranquilli: un fulmine fra i tanti centr\u00f2 in pieno la bella tana di Bob, incendiandola. Lui per fortuna stava bene, ma adesso era il suo turno di cercare un riparo. <br>Mentre girava mogio mogio in cerca di una nuova casa, casualmente s&#8217;imbatt\u00e9 nello scoiattolo che aveva cacciato qualche tempo prima. Mario non era per niente arrabbiato ed anzi disse: <br><em>&#8220;Mi dispiace per quello che \u00e8 accaduto al tuo albero. Vieni, ti ospito nel mio!&#8221;.<\/em><br>Bob era sorpreso: <br><em>&#8220;Ma come, mi ospiti anche dopo che ti ho trattato cos\u00ec male?&#8221;.<\/em><br>Sorridendo coi suoi dentoni da scoiattolino, Mario gli disse:<br><em>&#8220;A me non interessa il colore del tuo pelo: se uno scoiattolo \u00e8 in difficolt\u00e0, io lo aiuto, \u00e8 questione di sensibilit\u00e0!&#8221;.<\/em><br>Bob rimase molto colpito da quelle parole: che egoista era stato! Quel giorno aveva perso la sua casa, ma aveva anche imparato quanto fosse importante aiutare chi si trovava in difficolt\u00e0: in fondo erano tutti abitanti dello stesso grande parco! E cos\u00ec, quando un altro fulmine colp\u00ec la villetta della famiglia De Scoiattolis, Bob fu il primo a correre in aiuto del Sig. De Scoiattolis: aiut\u00f2 l\u2019intera famiglia ad uscire dai rami bruciacchiati di quella che era stata una splendida casetta, ma presto si accorsero dell\u2019assenza di uno dei piccoli di casa. <br><em>\u201cDev\u2019essere scappato per lo spavento!\u201d<\/em>&#8211; disse la signora De Scoiattolis, preoccupata per il suo piccolo. Anche il marito sembrava molto preoccupato, ma per il bene della moglie cerc\u00f2 di tranquillizzarla: <br><em>\u201cNon temere cara, Jamie \u00e8 un po\u2019 fifone, non pu\u00f2 certo essere andato lontano!\u201d. <\/em><br>Ma subito dopo, parlando in privato con Bob, gli confid\u00f2 tutta la sua preoccupazione. De Scoiattolis era un bravo roditore, ma iniziava ad avere la coda tutta bianca data l\u2019et\u00e0: cos\u00ec Bob, che aveva imparato una lezione<br>importante, si offr\u00ec di ritrovare il piccolo al suo posto, subito seguito da Mario. Ormai i due erano diventati amici inseparabili e assieme partirono verso un\u2019emozionante ed importantissima missione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#295344\" class=\"has-inline-color\">La Seconda Parte &#8211; 20 settembre &#8211; tra scoiattoli ed altri animali<\/span><\/strong><br>Commosso dall\u2019aiuto offertogli dai due bravi giovanotti, De Scoiattolis indic\u00f2 loro la direzione che aveva preso il figlioletto. Subito Bob e Mario iniziarono a incamminarsi; ma ben presto dovettero fermarsi, per decidere che strada fare. Fortunatamente una volpe aveva assistito alla scena e, uscendo dalla sua tana, si avvicin\u00f2 ai due scoiattoli: <br><em>\u201cScusate, state cercando per caso un piccolo scoiattolino?\u201d. <\/em><br>Mario e Bob per un attimo non risposero: di solito gli animali parlavano soltanto coi propri simili\u2026 forse il temporale, colpendo ogni cosa senza distinzioni, aveva avvicinato i cuori di tutti gli animali. Cos\u00ec dopo una breve incertezza, Bob le rispose: <br><em>\u201cS\u00ec cara volpe, si vede che sei astuta. Non ti sfugge proprio nulla! Sai per caso dirci dove sia andato?\u201d.<\/em><br>La volpe disse che s\u00ec, lo sapeva: <br>\u201c<em>Di solito non mi faccio scappare un facile boccone, ma i miei cuccioli<br>avevano gi\u00e0 mangiato e il piccolino sembrava cos\u00ec spaventato\u2026 per\u00f2 per abitudine ho seguito lui e il suo amico coniglio per un po\u2019\u201d. <\/em><br>Poi indic\u00f2 con un gesto della morbida coda la direzione che avevano preso i<br>piccoli ed augur\u00f2 agli scoiattoli buona fortuna.<br><em>\u201cCerto che quella volpe parlava proprio con uno strano accento\u201d<\/em>&#8211; disse ad un certo punto Bob.<br><em>\u201cCaro mio, penso che lei abbia pensato la stessa cosa! Le novit\u00e0 ci sembrano sempre strane: se parlassimo pi\u00f9 spesso con le volpi, e con gli altri animali, credo che non avremmo notato nulla di strano! \u201c.<\/em><br>Camminando in silenzio fra le foglie e i rami fatti cadere a terra dal vento, i due amici si avventurarono sempre pi\u00f9 lontano dalla loro casa, chiamando di tanto in tanto il nome del piccolo Jamie. Ad un certo punto sentirono dei rumori, simili a quelli prodotti da un piccolo animaletto che si nasconde fra la vegetazione: era un coniglietto! I suoi grossi occhi, le lunghe orecchie e la codina pelosa intenerirono i due scoiattoli, che gli si avvicinarono piano piano per non spaventarlo.<br><em>\u201cCiao piccolino, ti sei perso?\u201d<\/em><br>Chiese Bob, con la vocina pi\u00f9 tenera che potesse fare. Il coniglietto non<br>rispose, ma fece s\u00ec con la testina. Tremava tutto, per lo spavento e per il freddo. La sua casa non doveva essere lontana\u2026 ma Jamie dov\u2019era?<br>Mentre Mario asciugava un po\u2019 il piccolo coniglietto, Bob not\u00f2 che molte apine stavano venendo loro incontro, ronzando in maniera incomprensibile. Sembrava quasi che\u2026 volessero dirgli qualcosa! Ma non<br>c\u2019era verso di capire tutti quei bzzz bzzz.<br><em>\u201cDovremmo creare un dizionario di tutte le lingue del bosco!\u201d<\/em>&#8211; disse lo scoiattolo.<br>\u201cBravo, ora sai come riempire il tuo tempo nei prossimi anni, pigrone!\u201d- gli rispose ridendo Mario. Riusciva sempre ad essere sereno, anche nelle situazioni difficili. Inoltre, era un attento osservatore: fu lui a notare<br>che le api si stavano appoggiando sul lato asciutto del tronco di un albero. Erano molto visibili e sarebbero state un banchetto gustoso per un ragnone golosone; ma sembrava che non fossero preoccupate da questa cosa. <br><em>\u201cPer le piume del vecchio gufo!<\/em>\u201d- esclam\u00f2 Mario &#8211;<em> \u201cstanno\u2026 scrivendo!\u201d<\/em>. <br>In maniera molto semplificata, le apine stavano indicando la via che conduceva alla tana dei conigli: gli scoiattoli non poterono far altro che lasciare su un tronco caduto alcuni fiori colorati, in gesto di ringraziamento per quegli insettini tanto gentili quanto dorati.<br>Fortunatamente la tana del coniglietto non era lontana, perch\u00e9 il piccolo era ancora troppo spaventato per dare indicazioni. Pap\u00e0 coniglio venne loro incontro e dopo un momento di preoccupazione il suo musetto peloso si fece luminoso dalla gioia: <br><em>\u201cPete! Eravamo cos\u00ec in pensiero per te!\u201d<\/em> &#8211; grid\u00f2, mentre lacrime di<br>contentezza gli bagnavano i baffi. Port\u00f2 il piccolo in casa, affidandolo alle cure di mamma coniglia; poi si rivolse ai due scoiattoli: <br><em>\u201cMi chiamo Roger Bunny, vi sar\u00f2 eternamente riconoscente per aver salvato il mio cucciolotto adorato! Se posso sdebitarmi in qualche modo, non esitate a chiedere!\u201d.<\/em><br>Davanti ad un ottimo stufato di carote Bob e Mario raccontarono la loro avventura alla famiglia Bunny.<br>Fortunatamente, il piccolo Pete stava gi\u00e0 molto meglio e il sorriso tipico dei cuccioli illuminava il suo bel musetto; aveva anche ritrovato la parola, oltre all\u2019appetito, e dietro richiesta del padre raccont\u00f2 a tutti il suo incontro con Jamie: <br><em>\u201cPap\u00e0, so che mi hai detto di non giocare con gli altri animali, che \u00e8 pericoloso; ma ero cos\u00ec spaventato! Cos\u00ec quando ho visto Jamie che correva, l\u2019ho seguito. Non volevamo farvi preoccupare, ma ci siamo persi e cos\u00ec\u2026 abbiamo anche visto una volpe e Jamie \u00e8 scappato via pi\u00f9 veloce di un\u2019aquila! Io invece mi sono nascosto, fin quando questi signori mi hanno trovato\u2026 per\u00f2 ho fatto a tempo a vedere Jamie che si arrampicava su un albero, vicino a dove ci siamo incontrati!\u201d.<\/em><br>La mattina dopo, dopo aver salutato i Bunny, i due amici scoiattoli tornarono dunque nel luogo dove avevano trovato Pete: almeno sapevano che stava bene e non era lontano\u2026 ma su quale dei mille alberi della zona era andato a cacciarsi?! Non lo sapevano: ma erano entrambi sicuri che lo avrebbero ritrovato sano e salvo!<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#2b5c4a\" class=\"has-inline-color\">La Terza arte &#8211; 26 settembre &#8211; tra scoiattoli, altri animali e gli alberi<\/span><\/strong><br>Da bravi scoiattoli quali erano, Bob e Mario iniziarono a salire veloci sui vari tronchi, a saltare come matti d\u2019albero in albero, alla ricerca del loro piccolo compagno; ma quando ormai una nuova sera si stava avvicinando, ancora non lo avevano trovato. Ora erano pi\u00f9 lontani da casa di quanto fossero mai stati nel corso delle loro scoiattolesche vite, stanchi e affamati. Potevano gi\u00e0 vedere la luna in cielo: molti alberi erano stati abbattuti dal vento e dunque in molti punti i muri di foglie non nascondevano pi\u00f9 il grande cielo.<br><em>\u201cSembra una missione impossibile\u201d<\/em>&#8211; disse Mario- <em>\u201cma non possiamo arrenderci. De Scoiattolis conta su di noi!\u201d.<\/em><br>\u201c<em>Gi\u00e0<\/em>\u201d- gli rispose Bob, ancora pi\u00f9 sfiduciato dell\u2019amico- <em>\u201cforse dovremmo chiedere agli alberi di darci una zampa\u2026 o una radice, se preferiscono. Insomma, basterebbe un suggerimento!\u201d<\/em>. <br>Queste parole suonavano come un amaro scherzo, perch\u00e9 sebbene vi abitassero sopra, nessuno scoiattolo sano di testa aveva mai provato a parlare con un albero: cose del genere non si sarebbero viste nemmeno in una fiaba!<br><em>\u201cE perch\u00e9 non lo fate allora?\u201d<\/em><br>Disse qualcuno con un accento nobile. Gli scoiattoli si guardarono attorno,<br>senza vedere nessuno. Poi, sentendo dei rumori venire dal basso, videro un cervo che stava mangiando con gusto uno dei cespugli che cresceva ai piedi dell\u2019albero.<br><em>\u201cPerch\u00e9 non ne siamo capaci!\u201d<\/em>&#8211; dissero i due amici in coro. Non \u00e8 che quel cervo li stava prendendo in giro?<br>Dopo un attimo di silenzio, pensarono che in fondo non avevano nulla da perdere, cos\u00ec Bob gli chiese: <br><em>\u201cTu invece, mio nobile amico cervo, lo sai fare?\u201d.<\/em><br>Il cervo alz\u00f2 lo sguardo e sorrise: <br><em>\u201c\u00c8 la prima volta che parlo con degli scoiattoli, non sapevo foste cos\u00ec gentili! Devo confidarvi che non conosco il linguaggio degli alberi, ma so chi pu\u00f2 capirlo: gli uccellini! Sapete, spesso alcuni di loro, stanchi di volare, si appoggiano sulle mie corna per riposarsi. Inizialmente, cacciavo via quei pennuti\u2026 ma poi ho scoperto che sono molto affascinanti: mi raccontano dei loro viaggi, mi cinguettano le mie canzoni preferite\u2026 e mi raccontano le storie delle piante! Sapete, loro possono comprendere il linguaggio del vento parlato dagli alberi: provate a chiedere a loro!\u201d.<\/em><br>Passata un\u2019altra notte all\u2019aperto e a stomaco vuoto, il mattino seguente all\u2019alba gli scoiattoli si rimisero in marcia: si spostavano passando dai rami pi\u00f9 alti d\u2019ogni albero, nella speranza di incontrare qualche uccello in volo; fin quando non videro da lontano un nido. Purtroppo, era vuoto. Eppure, c\u2019era qualcosa che non andava, non sembrava\u2026 abbandonato. I due amici rimasero in silenzio e si misero in ascolto dei suoni della natura: erano tutti rilassanti e portavano gioia, tranne uno, che pareva il pianto di una creatura spaventata.<br>Seguendo il lamento, Bob e Mario trovarono un piccolo uccellino: com\u2019era bruttino, tutto spelacchiato!<br>Per\u00f2 faceva molta tenerezza e i due amici decisero di aiutarlo: il piccolo non sapeva ancora volare, cos\u00ec gli scoiattoli dovettero riaccompagnarlo nel nido prendendolo in braccio. Proprio in quel momento, mamma e pap\u00e0 picchio tornarono da lavoro: inizialmente si spaventarono vedendo degli estranei in casa, ma dopo aver ascoltato la storia di Bob e Mario fecero loro delle feste, picchiettando dolcemente sulle loro testine da scoiattoli: <br><em>\u201cStrano modo di dare un bacio!\u201d<\/em>&#8211; pens\u00f2 Bob.<br>Venuto a conoscenza del motivo del loro viaggio, pap\u00e0 picchio decise di aiutare i due scoiattolini: picchiett\u00f2 col becco contro la corteccia di un albero, poi si gir\u00f2, fermandosi a guardare il cielo, cullato dal vento.<br><em>\u201cNon preoccupatevi per il vostro piccolo\u201d<\/em>&#8211; disse dopo un lungo momento di silenzio- <em>\u201cdovete sapere che gli alberi conoscono tutto quanto accade in questo bosco: basta fermarsi\u2026 ad ascoltarli. Grazie al vento che<br>passa fra i loro rami, comunicano i loro pensieri alle altre creature: sono esseri molto interessanti e saggi!\u201d.<\/em><br><em>\u201cNon ne dubitiamo, caro amico picchio\u201d<\/em>&#8211; gli rispose Mario- <em>\u201cSappiamo che gli alberi sono molto gentili: da sempre ci offrono cibo e riparo, senza chiederci nulla in cambio! Per\u00f2, se posso permettermi\u2026 beh ecco, potrebbero parlare in un modo meno strano, mi sembra cos\u00ec complicato il linguaggio del vento!\u201d.<\/em><br><em>\u201cVivete sugli alberi da chiss\u00e0 quanto e ancora non sapete nulla di loro!\u201d<\/em>&#8211; si lament\u00f2 il picchio &#8211; <em>\u201cGli alberi parlano fra di loro il linguaggio del vento solo quando sono vicini, o con gli altri animali: coi fratelli pi\u00f9 lontani si tengono in contatto scambiandosi dei messaggi\u201d.<br>\u201cDei messaggi\u2026 come gli umani vuoi dire?!<\/em>\u201d- i due amici erano increduli: possibile che i tranquilli, gentili alberi assomigliassero un po\u2019 ai chiassosi e spreconi umani? Eppure sembravano tanto diversi!<br><em>\u201cNon esattamente, miei nobili amici: usano una sotterranea rete di funghi e radici per parlare con gli amici lontani, scambiarsi informazioni e nutrimenti, e per aiutarsi a vicenda\u2026 non certo per litigare fra di loro! \u00c8<br>un popolo molto unito, quello degli alberi; ma ora silenzio, questo ontano mi sta rispondendo!\u201d.<\/em><br>I due amici rimasero in silenzio ad aspettare e pensarono persino di riuscire a capire alcune delle parole che si stavano scambiando l\u2019ontano e il sig. Picchio: <br><em>\u201cIl vostro amico \u00e8 al sicuro fra le foglie di un pioppo non molto lontano da qui: venite, vi accompagno io in volo!\u201d.<\/em><br>Col suo canto richiam\u00f2 a s\u00e9 alcuni amici e, mentre mamma picchio rimaneva col cucciolo nel nido, caric\u00f2 sulla schiena i due scoiattoli, avviandosi verso il pioppo indicatogli dall\u2019ontano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><span style=\"color:#225341\" class=\"has-inline-color\">La Quarta Parte &#8211; 27 settembre &#8211; il dizionario del bosco<\/span><\/strong><br>Correre nell\u2019aria sul dorso di veri volatili fu la parte pi\u00f9 avventurosa di tutta la scoiattolesca missione; ma fu bello tornare con le zampe per terra\u2026 anche perch\u00e9 avevano trovato quel che cercavano! Jamie sembrava<br>molto stanco, ma stava bene: stava riposando tutto rannicchiato fra due rami, abbracciato ad una ghianda.<br>Solo in quel momento Bob e Mario si ricordarono di non aver mangiato per quasi due giorni! Stavano per afferrare dei germogli che crescevano l\u00ec vicino, quando una soffice voce li ferm\u00f2: le parole erano come vento fresco che attraversava loro le orecchie. Dicevano: <br><em>\u201cAspettate, mie piccoli amici, avrei un favore da chiedervi prima di lasciarvi andare\u201d. <\/em>Era l\u2019albero a parlare! Era bastato voler ascoltare, per capire: <br><em>\u201cLa scorsa notte molti nostri fratelli sono caduti: non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente che possiamo fare per aiutarli; ma possiamo far s\u00ec che nuove piante crescano al loro posto, per offrire cibo, aria e riparo ai bisognosi. Eccovi un po\u2019 di ghiande e germogli: vi prego di piantarli nei terreni dove un tempo sorgevano degli alberi. So che siete affamati, ma dovrete resistere: mangiando ora tutte queste ghiande fareste una bella scorpacciata e sareste felici, certo; ma la vera felicit\u00e0 \u00e8 quella condivisa fra tutti i viventi, nessuno escluso! Una vostra piccola rinuncia oggi permetter\u00e0 un giorno a centinaia di piante di crescere e sostituire i fratelli e le sorelle perduti: in questo<br>modo i vostri bimbi potranno continuare ad arrampicarsi su tanti alberi quanti ne avete voi, n\u00e9 mai mancher\u00e0 loro di che riempirsi la pancia!\u201d.<\/em><br>Gli alberi erano davvero molto saggi! Bob e Mario ringraziarono il pioppo e, con l\u2019aiuto del sig. Picchio e dei suoi amici, tornarono a casa sani e salvi pieni di cibo. Come promesso agli alberi, lo piantarono nel terreno:<br>quel che per loro era cibo, per gli alberi era un cucciolo di pianta; cos\u00ec decisero di mangiare solo quelli che non servivano a sostituire gli alberi scomparsi durante il temporale. Per tutta risposta, da alberi d\u2019ogni sorta<br>piovvero frutti e ghiande: De Scoiattolis organizz\u00f2 la pi\u00f9 grande festa che il bosco avesse mai visto, invitando animali d\u2019ogni specie a divertirsi tutti assieme.<br>Le avventure di Bob e Mario non erano per\u00f2 finite, anzi: cominciarono proprio quel giorno. Viaggiando per il bosco, i due scoiattoli avevano capito che non ce l\u2019avrebbero mai fatta a ritrovare Jamie senza l\u2019aiuto di tutti gli altri animali: lavorando tutti insieme era possibile ottenere grandi risultati e risolvere quei problemi che uno scoiattolo tutto solo non sarebbe mai stato in grado di risolvere. <br>Il segreto stava nel desiderio di comunicare, nella voglia di capirsi gli uni con gli altri, d\u2019imparare da quel che ci sembra diverso, estraneo: \u00e8<br>la variet\u00e0 la parte pi\u00f9 incantevole di questo nostro grande bosco.<br>Durante le avventure successive, Bob e Mario annotarono nel loro quaderno di foglie i linguaggi di tutti gli animali e piante che incontravano: all\u2019inizio si trattava di poche pagine, ma alla fine il quaderno era diventato grosso (e pesante) quanto un dizionario: il dizionario delle lingue boschive! Qualcosa d\u2019altro e di molto importante era stato piantato grazie al lavoro degli scoiattoli: il seme del futuro! Un futuro dove la felicit\u00e0 di uno scoiattolo non avrebbe dovuto significare la tristezza d\u2019un albero; un futuro dove volpi e cervi avrebbero potuto far giocare assieme i propri cuccioli, e le aquile sedersi allo stesso tavolo dei conigli.<br>I forti temporali di quell\u2019anno non furono l\u2019ultima difficolt\u00e0 per il nostro boschetto: umani e clima pazzerello si sarebbero dati da fare per rovinare di nuovo la pace che l\u00ec regnava; ma quando si rimane assieme, uniti nell\u2019affetto e nella reciproca comprensione, nessuna sfida pu\u00f2 far paura: grazie al nuovo dizionario, tutti avrebbero vissuto felici e contenti, per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Prima Parte 19 settembre &#8211; tra scoiattoli \u2026C&#8217;era una volta, in un parco lontano lontano, un grigio scoiattolino di nome Bob. 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