Un tempo particolare …

Stiamo vivendo un tempo particolare … un piccolissimo “essere”, il virus che abbiamo conosciuto in questi ultimi mesi, ce l’ha ricordato in maniera forte ed inequivocabile.
Ci ha ricordato che noi esseri umani possediamo capacità enormi, godiamo di ricchezze e possibilità di varia natura impensabili per le altre specie viventi, ma che abbiamo anche una fragilità di fondo da cui non possiamo scappare.

Un messaggio chiaro …

Abbiamo ricevuto un secondo messaggio (e non è la prima volta che arriva …) ovvero che questa nostra fragilità si accompagna in maniera stretta con la fragilità del pianeta Terra sul quale viviamo.

Il nostro destino è legato alla Terra!

Ma il destino della Terra è legato all’Uomo?
L’Uomo e la Terra possono andare d’accordo?

Due belle domande! Alle quali non è semplice rispondere.

Molte possono essere le risposte e probabilmente nessuna di esse potrà essere esauriente.
Qui al Parco Nord qualche risposta a queste domande proviamo a darla quotidianamente.
Con il nostro lavoro di costruzione di boschi e di altri ambienti dove la Natura possa crescere al meglio. Cercando di avvicinare nel modo migliore possibile il cittadino alla Natura che lo circonda.

Oggi è importante evidenziare e sottolineare come questa pandemia non abbia origini “casuali” e assolutamente imprevedibili, ma sia una delle possibili conseguenze del rapporto squilibrato che da troppo tempo e in maniera incontrollata noi umani abbiamo con la nostra Madre Terra. E’ la scienza stessa che ce lo dice, e alcune ricerche scientifiche evidenziano in particolare possibili correlazioni tra l’inquinamento atmosferico e la diffusione del virus.

Che fare allora? Oltre a piantare alberi e ad accrescere la nostra conoscenza e consapevolezza?

Forse è davvero il momento di iniziare ad abbandonare, almeno parzialmente, l’antropocentrismo che ha caratterizzato la storia dell’Uomo, soprattutto negli ultimi secoli.
Forse dovremmo iniziare a pensare che il centro del Pianeta non è l’Uomo ma la Vita stessa, e coltivare una più corretta forma di Bio-centrismo o di Eco-centrismo.

Non siamo soli e non siamo nemmeno in maggioranza sulla nostra Terra! Innumerevoli altre specie animali e vegetali calcano il suolo del nostro pianeta da molto più tempo di noi, ma ci siamo dimenticati come vivere in armonia con loro. Soprattutto abbiamo poca consapevolezza e considerazione del diritto all’esistenza di tutto ciò che non è umano.
Diritto all’esistenza di animali e piante non in quanto utili a noi, ma proprio in quanto “esistenti”, “in vita”, a prescindere dalla nostra vita, dalla nostra esistenza.

Abbiamo visto tutti le immagini di alcuni mesi fa … animali selvatici in giro per le nostre città, rese deserte dal nostro restare reclusi in casa.
Ci piace pensare a quegli animali … al loro possibile “pensiero” … “Dov’è andato l’Uomo?”.
Ma anche questo pensiero è in fondo antropocentrico …

E’ proprio a partire da questa ricerca dell’Uomo che Diogene, con la sua lampada accesa in pieno giorno, così si esprimeva …

“cerco l’uomo che vive secondo la sua più autentica natura, cerco l’uomo che, al di là di tutte le esteriorità, le convenzioni o le regole imposte dalla società e al di là dello stesso capriccio della sorte e della fortuna, ritrova la sua genuina natura, vive conformemente a essa e così è felice” …

Come lui, e con il suo “Dov’è l’Uomo?” vorremmo iniziare insieme a voi il nostro cammino di quest’anno, seguendo tre particolari fili rossi … una vera e propria Treccia Rossa.

Partiremo da noi, dall’Uomo, per arrivare a cercare di definire quelli che potrebbero e/o dovrebbero essere i Diritti Naturali di Piante ed Animali.
Per arrivare infine a confrontarci sulla parola Costituzione! Una sola, oramai irrinunciabile, Costituzione della Terra, come strumento di salvaguardia del più debole, del più piccolo, delle minoranze. L’Uomo, da debole creatura sull’orlo dell’estinzione di qualche milione di anni fa si è erto a creatore indiscusso e senza rivali. Debolezza che è diventata Potere e che sta rischiando di divenire nuovamente Debolezza …

Tutte le nostre proposte didattiche verranno percorse appunto da questi tre fili rossi! La Mappa dei Colori, Il Percorso Sensoriale, La Biodiversità, Guardaparco per un giorno e tutte le altre attività si confronteranno con il tema dei Diritti del non-Umano (che poi sono anche i nostri …).

Il lavoro che svolgeremo verrà poi rappresentato nel Climate Canvas, un lunghissimo striscione di 1000 metri di lunghezza, che verrà portato ed esposto durante la Youth Cop di Milano nell’autunno 2021, anteprima della Cop 26 di Glasgow.

Abbiamo la possibilità e il tempo di fare un bellissimo lavoro insieme!

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